Colpi in serie su tutto il territorio di Ostia, ma non solo. Obiettivi preferiti bar, tabaccherie e farmacie dove i criminali entravano armi in pugno per portare via gli incassi della settimana e i soldi dei dipendenti. In quattro mesi, da agosto a novembre 2024, la banda ha messo a segno sei rapine dal litorale all'entroterra riuscendo a scappare con bottini da centinaia di euro a volta per un totale di 26mila euro tra contanti e gratta e vinci.
Ostia, presi rapinatori seriali di farmacie, bar e tabacchi
Il gruppo dei presunti responsabili è stato individuato dagli agenti del X Distretto Lido di Roma, che durante le indagini coordinate dalla Procura di Roma e durate sette mesi hanno tracciato, punto per punto, il loro profilo seriale. Si tratta di tre italiani poco più che 50enni. pregiudicati per reati contro il patrimonio, in materia di stupefacenti e porto abusivo di armi e munizioni, che sono finiti in carcere.
In quattro mesi messi a segno 6 colpi per 26mila euro
Secondo quanto ricostruito dalle indagini il trio avrebbe rapinato tre tabaccherie, un bar e una farmacia ad Ostia, più un'altra farmacia nel quartiere Axa. Riuscendo a rubare oltre 20mila euro in contanti e gratta e vinci per un valore di 6mila euro.
Travestiti da imbianchini
Il gruppo ben organizzato entrava nei locali armati di pistole e coltelli, a volte travestiti da imbianchini con tanto di guanti in lattice colorati. Quando poi intervenivano a mani nude, non esitavano a prendere a schiaffi le loro vittime nel momento in cui esitavano ad assecondare le loro richieste.
I tre rapinatori, con il volto nascosto da passamontagna o con buste della spesa colorate, avrebbero quindi minacciato i gestori o gli addetti alle casse, a volte costringendoli a seguirli nella parte retrostante del negozio per obbligarli a consegnare loro l’incasso settimanale o, addirittura, a svuotare il portafogli personale.
Incastrati dalle immagini dalle telecamere di videosorveglianza
Una volta conquistato il bottino, poi, scappavano a bordo di auto con targhe contraffatte o bici elettriche. Ad incastrare i tre presunti responsabili sono stati i frame estrapolati dai sistemi di videosorveglianza dei singoli esercizi commerciali colpiti e da quelli che si trovano nelle immediate vicinanze.