Un mese di controlli a tappeto nelle scuole primarie e secondarie tra Ostia e Civitavecchia per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica. Le verifiche dei carabinieri sono scattate in 131 istituti tra elementari, medie e superiori anche nei comuni a nord della capitale scoprendo un quadro allarmante: ben 122 studenti tra i 6 e i 16 anni sono stati segnalati perché non andavano a scuola.
Per un totale di quasi 5mila giorni di assenza senza giustificato motivo. Alcuni non si sono mai presentati in classe dall’inizio dell’anno, altri hanno frequentato solo pochi giorni; poi c’è chi ha accumulato anche 90 giorni di assenza. Nei guai i genitori che non avrebbero garantito la formazione dei figli. Sono stati 124 quelli denunciati per inosservanza dell'obbligo dell'istruzione dei minori.
Dispersione scolastica: controlli negli istituti tra Ostia e Civitavecchia
Un servizio straordinario di controllo contro la dispersione scolastica che proseguirà nei prossimi mesi con un monitoraggio dei carabinieri del comando provinciale di Roma. In questo caso le verifiche sono state effettuate dai Carabinieri delle Compagnie dipendenti dal Gruppo di Ostia. I militari hanno analizzato la situazione negli istituti scolastici tra Ostia e Civitavecchia, fino all'area di Bracciano, Monterotondo e lungo la via Cassia.
Il bilancio di un mese di verifiche
Il bilancio dell’attività, durata un mese, in sinergia con le istituzioni, dall’Ufficio scolastico regionale per il Lazio, ai dirigenti dei vari plessi e i sindaci, è di 141 scuole primarie e secondarie di I e II grado sottoposte a verifica. In 38 istituti sono state rilevate assenze ingiustificate di minori, per un un totale di 4.939 giorni lontani da scuola.
Si tratta di 122 studenti tra i 6 e i 16 anni segnalati per ipotesi di dispersione scolastica. Alcuni scolari non si sono mai presentati a scuola dall’inizio dell’anno scolastico o hanno frequentato solo pochi giorni. In altri casi sono state segnalate dai presidi assenze anche di oltre 90 giorni.
Non mandano i figli a scuola: 124 genitori denunciati
Motivo per cui 124 genitori sono stati deferiti in stato di libertà; non avrebbero garantito l'istruzione scolastica obbligatoria ai figli minorenni. Un reato penale che va dall'ammonimento alla reclusione per i genitori o i tutori che non rispettano la legge non mandando i figli minori a scuola o non iscrivendoli proprio nonostante gli ammonimenti.
Contrasto all’abbandono scolastico
L'obiettivo dell'attività dei carabinieri è di contrastare l’abbandono scolastico, in particolare il fenomeno della dispersione esplicita, che si riferisce ai casi di evasione dell’obbligo di istruzione o di assenze non giustificate, che determinano interruzioni e rallentamenti della frequenza scolastica, in grado di aumentare la probabilità, per il minore, di entrare in situazioni di rischio sociale.
