A Ostia si accelera sul riassetto dei lidi di Roma. L’assessore al Patrimonio Tobia Zevi conferma la linea del Campidoglio: «Altre cabine saranno rimosse in inverno, via due ettari di strutture abusive su sette». «È il laboratorio del cambiamento in atto nel turismo balneare, meno cemento, più servizi».
Il nuovo corso del litorale di Roma
Il percorso tracciato dall’amministrazione punta su legalità, servizi e uso pubblico delle spiagge. Nel definire la cornice del cambiamento, Zevi sottolinea il ruolo del lido capitolino: «Ostia non è l’eccezione, ma il laboratorio della crisi del modello balneare italiano». L’obiettivo è superare il vecchio schema centrato solo sugli stabilimenti e costruire un’offerta capace di attrarre pubblici diversi lungo l’intero arco dell’anno.
Interventi su stabilimenti e concessioni
Il piano opererà su più fronti, dalla riconfigurazione degli spazi alla rimozione dei manufatti. Zevi precisa le prossime tappe condivise con le istituzioni competenti e richiama il Codice della navigazione per la gestione di fine stagione: «Ogni struttura ha una storia a sé, dei titoli edilizi diversi, però l’intento è far togliere un po’ di cabine agli stabilimenti già quest’autunno. Ecco le prossime tappe, concordate con Procura e altre istituzioni rispetto ai volumi che oggi sono sulla spiaggia: proseguiremo a far demolire tutte le strutture abusive, quelle dei vecchi e nuovi gestori. Alla fine di questa operazione avremmo demolito circa due ettari di cemento attualmente sulla spiaggia, su un totale di circa 7 ettari presenti. Dopodiché ci basiamo sul Codice della navigazione, che prevede come alla fine della stagione i concessionari debbano togliere ciò che è la ‘facile rimozione’: non sono solo le cabine, ma rimessaggi, bar etc. Noi faremo rispettare questa prescrizione consentendo di rimuovere circa quattro ettari totali di manufatti che oggi sono sulla spiaggia e che potranno tornare, alleggeriti, sui lidi la stagione successiva».
Destagionalizzazione e servizi
La strategia punta sulla destagionalizzazione, con stabilimenti aperti a più attività nel corso della giornata e dell’anno. Zevi indica una programmazione che alterna servizi per famiglie e anziani al mattino, e per i più giovani la sera, insieme a proposte sportive e culturali. In questa direzione, sottolinea, la spiaggia dovrà essere vissuta come spazio pubblico fruibile ben oltre i mesi estivi, con ricadute organizzative anche per i concessionari chiamati a modulare l’offerta in dodici mesi.
Contenziosi e iter amministrativi
Sul fronte dei ricorsi legati ai bandi per le concessioni, l’assessorato rivendica la legittimità delle procedure e prosegue il percorso di trasformazione del litorale di Roma in collaborazione con la Procura e gli altri enti. La linea resta improntata alla riduzione del cemento e all’aumento dei servizi, con un monitoraggio delle fasi operative e la progressiva restituzione di porzioni di spiaggia alla libera fruizione.