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Ostia, Pasqua e Pasquetta a rischio

Ostia, Pasqua e Pasquetta a rischio

Bel tempo e voglia di mare non bastano a garantire una partenza brillante sul litorale di Ostia. Per Pasqua e Pasquetta sono attese temperature tra i 22 e i 25 gradi, ma secondo gli operatori soltanto metà degli stabilimenti e dei ristoranti sarà operativa, con il rischio concreto di non riuscire a soddisfare l’afflusso di romani e turisti.

Quadro sul litorale di Ostia

Il presidente di Federbalneari Roma, Massimo Muzzarelli, descrive una situazione di stallo legata alle procedure comunali per le concessioni: «Permangono ancora forti incertezze a seguito del bando del Comune per le assegnazioni in quanto non ci sono stati avvicendamenti né conferme dei concessionari. Siamo in attesa della convalida o del rilascio dei titoli». Lo stesso Muzzarelli evidenzia la riduzione dell’offerta e l’attesa per l’avvio formale della stagione: «Soltanto la metà degli impianti e dei ristoranti è disposta ad accogliere il pubblico — sottolinea Muzzarelli — . Purtroppo con i tempi e le modalità scelti dall’amministrazione siamo in un limbo e non riusciamo a rispondere alle esigenze della clientela. Speriamo in un’accelerazione affinché si riesca a partire quantomeno per il 1° maggio».

Le preoccupazioni degli operatori

Dal fronte degli stabilimenti, Franco Petrini, titolare de La Nuova Pineta, segnala ricadute immediate della fase di incertezza: «La città non è assolutamente pronta. Noi potevamo dare una risposta quando eravamo a pieno regime con ricadute positive non soltanto sul fronte marino, ma su tutto il territorio. Adesso con il Kursaal e lo Shilling chiusi, il Gambrinus a scartamento ridotto e il lido del Cotral che ha chiuso l’offerta è dimezzata per il nodo delle concessioni e le richieste di adeguamenti che ci vengono fatte dopo 60 anni». Sull’erosione della costa, l’imprenditore aggiunge: «Ha lasciato che il 40 per cento dell’arenile venisse divorato dalle mareggiate. In 15 anni io ho perso 400 cabine, una boutique, una discoteca, un bar-ristorante e servizi di bagni e docce... Nel frattempo, strutture che rappresentavano un punto di forza sono state cancellate e non è importato niente a nessuno».

Rischio fuga verso altre località

Per il presidente del Sib Roma e gestore del Belsito, Edoardo Moscara, il test delle festività potrebbe tradursi in disservizi e scelte alternative da parte del pubblico: «A Ostia verrà tanta gente? Perfetto, troverà tutto chiuso... I ristoranti aperti all’interno degli stabilimenti sono soltanto sei, gli altri sono tutti fermi in attesa che il Comune faccia chiarezza sui bandi e i tribunali si pronuncino sulla validità delle procedure. È ovvio che le persone con il bel tempo vogliano stare fuori: andranno a Fregene, Maccarese, Torvaianica...». Con il primo maggio come data simbolica per l’avvio della stagione, gli operatori chiedono chiarezza su bando del Comune e concessioni demaniali per evitare una partenza sottotono del litorale romano.