I sindacati della dirigenza medica, sanitaria e del comparto della Regione Lazio esprimono "soddisfazione" per il dissequestro dell'ospedale di Tivoli, un provvedimento che consentirà il recupero del presidio ospedaliero e la riapertura dei servizi alla cittadinanza, dopo l'incendio dell'8 dicembre scorso.
Ospedale di Tivoli dissequestrato: la richiesta dei sindacati del comparto sanitario
I sindacati lodano il procuratore della Repubblica, Francesco Menditto, e il pubblico ministero del Tribunale di Tivoli, Filippo Guerra, per la loro "sensibilità dimostrata".
Pur riconoscendo che c'è ancora molto lavoro da fare per la messa in sicurezza dell'ospedale di Tivoli, apprezzano il coordinamento e l'efficacia delle istituzioni coinvolte nella gestione dell'emergenza.
Le organizzazioni sindacali auspicano un continuo impegno collaborativo per la conclusione dei lavori di messa a norma entro 15 giorni, come stabilito nel confronto tra la Direzione salute della Regione Lazio e le organizzazioni sindacali. Inoltre, chiedono il completo potenziamento di tutte le attività sanitarie del presidio.
Le sigle sindacali coinvolte includono Aaroi Emac Lazio, Anaao Assomed Lazio, Cisl Fp Roma Capitale Rieti, Cisl Medici Lazio, Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Federazione Cimo Fesmed, Fassid, Fvm Federazione veterinari e medici, Uil Fpl Medici e Veterinari.
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La nota dei sindacati
"Nella consapevolezza che rimane ancora molto lavoro da compiere per la messa in sicurezza dell’ospedale di Tivoli e il definitivo rilancio della struttura" si plaude al "lavoro svolto in maniera coordinata, efficiente ed efficace che ha visto impegnate con successo tutte le Istituzioni (Procura, Regione e azienda sanitaria locale)".
Si auspica "un costante perdurare della collaborazione per la conclusione dei lavori di messa a norma entro 15 giorni come previsto dal confronto fra Direzione salute della Regione Lazio e organizzazioni sindacali e per il completo potenziamento di tutte le attività sanitarie del presidio".