Per potenziare le attività che favoriscono la partecipazione e l’inclusione con particolare attenzione all’intergenerazionalità e alla solidarietà sociale, Roma Capitale ha pensato al bando con cui si riconosce contributi straordinari a favore delle Associazioni di promozione sociale (Aps) che gestiscono Case Sociali e delle persone Anziane e del Quartiere di Roma Capitale (CSAQ). Il bando è ora online.
Con questo bando, Roma Capitale, Dipartimento Politiche Sociali e Salute, contribuisce a rilanciare questi luoghi centrali per la città, attraverso il potenziamento di attività che favoriscano partecipazione ed inclusione, con una particolare attenzione all’intergenerazionalità e alla solidarietà sociale.
"Grazie all’impegno dell’amministrazione tutta sono state individuate le risorse, con un finanziamento totale pari a 450mila euro. - spiegano Nella Converti e Riccardo Corbucci, firmatari della delibera che ha introdotto il nuovo regolamento sugli ex centri anziani della città - L’importo assegnato a ciascuna APS beneficiaria potrà variare in base al numero di ammessi alla procedura, per un minimo di 3.000 euro. Dunque gli importi assegnati potranno essere aumentati in misura uguale, e le risorse non andranno perse, proprio per garantire, a chi sarà ammesso, la possibilità di realizzare al meglio i progetti che ha in cantiere".
Municipi, Assessorato e Dipartimento Politiche Sociali e Salute, la direzione generale di Roma Capitale ma anche le organizzazioni sindacali e il terzo settore hanno collaborato per riorganizzare le Case Sociali e delle persone Anziane e del Quartiere con il nuovo regolamento: la collaborazione è avvenuta sia in fase di stesura del documento, sia durante l'attuazione.
"Stiamo procedendo con la firma delle convenzioni, esaminando caso per caso ed intervenendo lì dove sono necessari dei correttivi - aggiungono Converti e Corbucci - Con questo bando compiamo un ulteriore step in questa fase di ricucitura con una parte della città rimasta per troppo tempo distante dalle istituzioni. Ci auguriamo che cresca la partecipazione delle cittadine e dei cittadini anziani, insieme a quella della comunità tutta”.