Spari in strada in pieno giorno per vendicare la morte del figlio. Questa al momento l'ipotesi più accreditata per l'omicidio avvenuto questa mattina a Rocca di Papa: una sparatoria che è costata la vita al 35enne Franco Lollobrigida. Ad impugnare l'arma sarebbe stato Guglielmo Palozzi, 61enne padre di Giuliano morto a 34 anni, nel 2020, in seguito a una violenta aggressione subita da Lollobrigida. L'uomo è stato rintracciato e fermato poco dopo dai carabinieri.
Omicidio per vendetta a Rocca di Papa: spara e uccide il killer del figlio
I fatti sono avvenuti intorno alle 10 di oggi 8 luglio in piazza della Repubblica a Rocca di Papa, comune alle porte di Roma. Non è ancora chiaro se i due avessero un appuntamento oppure la vittima sia stata seguita dal killer che ad un certo punto all'altezza dei giardini ha tirato fuori l'arma esplodendo diversi colpi. Uno dei quali, fatale, lo avrebbe colpito all'altezza dell'aorta. Inutile l'intervento dei soccorsi, i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso.
Indagini in corso
Si tratterebbe quindi di un omicidio per vendetta. A perdere la vita questa mattina è stato infatti Lollobrigida, recentemente condannato in appello a 10 anni per omicidio preterizionale per la morte di Giuliano Palozzi, aggredito brutalmente e morto in ospedale dopo mesi di coma. Lollobrigida, assolto in primo grado e condannato in appello, secondo quanto riporta l'Ansa, aveva presentato ricorso in Cassazione ed era a piede libero.
Sulla sua strada però avrebbe trovato Palozzi fermato dai carabinieri che indagano coordinati dalla procura della Repubblica di Velletri. Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell'area del delitto. Sarebbe stata inoltre recuperata l'arma che ha fatto fuoco.