Omicidio Marianella: nuovi arresti a Rieti, decisive le intercettazioni
Ospite in collegamento: Emiliano Grillotti, direttore di "Rieti Life"C'è una novità importante per quanto riguarda le indagini sull’omicidio di Raffaele Marianella, l’autista del pullman del Pistoia Basket morto dopo l’agguato del 19 ottobre 2025. Il gip di Rieti ha disposto la custodia cautelare in carcere per quattro ultrà e i domiciliari per un quinto, allargando il perimetro delle responsabilità oltre i tre principali indagati. Secondo quanto ricostruito, i nuovi elementi raccolti suggeriscono un coinvolgimento più ampio nel lancio di pietre contro il mezzo della tifoseria ospite.
Le misure disposte dal gip di Rieti
L’ordinanza, emessa nell’inchiesta della Procura di Rieti, contesta a tutti gli indagati l’omicidio pluriaggravato in concorso per la morte di Marianella e il tentato omicidio pluriaggravato in concorso dell’autista che era alla guida del pullman. Le misure cautelari mirano a cristallizzare un quadro in cui, oltre ai tre fermati nell’immediatezza dei fatti, sarebbe emersa la partecipazione di ulteriori soggetti all’azione violenta ricostruita dagli inquirenti.
Le intercettazioni e il ruolo dei tre principali indagati
Secondo Ansa, nell’ordinanza è riportato che i tre principali indagati, Manuel Fortuna, Kevin Pellecchia e Alessandro Barberini, detenuti dal 20 ottobre 2025, in una conversazione intercettata in carcere “hanno fatto riferimento anche ad altri soggetti autori del lancio dei sassi ai danni del pullman dei tifosi del Pistoia”.
Nella prima fase delle indagini, spiegava il gip, si era giunti “alla conclusione che probabilmente l’esecutore materiale del lancio mortale era stato il Pellecchia, in quanto egli aveva il sasso ‘quello a punta’ (masso che in effetti sembra corrispondere per forma a quello rinvenuto e repertato all’interno del pullman)”, precisando inoltre che “benché solo uno di essi abbia sferrato il lancio risultato di fatto fatale per la vittima (presumibilmente proprio il Pellecchia Kevin), gli altri due hanno sicuramente fornito un contributo morale alla condotta omicidiaria, avendone condiviso sin dal principio l’ideazione, l’organizzazione nonché infine la fase esecutiva”.
L’agguato dopo la partita a Rieti
L’episodio si consumò a Rieti nel dopo gara con il Pistoia Basket, quando un gruppo di ultrà della Sebastiani Basket Rieti prese di mira il pullman della tifoseria avversaria. Le nuove risultanze investigative, sottolineate dall’ordinanza e rilanciate da Ansa, potrebbero ridefinire la dinamica e le singole responsabilità nell’azione costata la vita a Marianella.