L'odontoiatria italiana si prepara ad affrontare un periodo di trasformazione, con sfide che includono il ricambio generazionale, l'innovazione tecnologica e il mantenimento di elevati standard qualitativi. Un evento significativo si è svolto presso l'Università Campus Bio-Medico di Roma, dove è stato presentato un accordo strategico con la Asl Roma 1 per migliorare la formazione e la pratica professionale nel settore odontoiatrico. L'iniziativa, intitolata «Università e Sistema sanitario regionale insieme per l'Odontoiatria del terzo millennio», ha visto la partecipazione di docenti, professionisti e dirigenti sanitari. Tra gli obiettivi principali, la creazione di un ecosistema virtuoso tra formazione accademica e pratica clinica, capace di rispondere alle esigenze di un settore in rapida evoluzione. L'accordo prevede percorsi di tirocinio, orientamento e formazione presso diverse strutture odontoiatriche della capitale, rafforzando il legame tra università e sistema sanitario pubblico.
Rinnovare l'odontoiatria
Secondo i dati forniti dal Centro Studi dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (Andi), l’odontoiatria italiana si trova davanti a un ricambio generazionale senza precedenti. Nei prossimi dieci anni, circa 10.000 dentisti lasceranno la professione, mentre l'età media degli attuali professionisti supera i 50 anni. Questo scenario rende urgente un rinnovamento delle competenze e un rafforzamento delle sinergie tra pubblico e privato.
L'accordo tra l'Università Campus Bio-Medico e la Asl Roma 1 rappresenta un esempio concreto di questa collaborazione. L'obiettivo è formare professionisti altamente qualificati, capaci di integrare conoscenze teoriche e abilità pratiche grazie a un'esperienza diretta nelle strutture sanitarie pubbliche. «Questo progetto è una risposta concreta alle esigenze di innovazione e qualità del settore odontoiatrico», ha dichiarato Andrea Rossi, amministratore delegato dell'Università.
Percorsi formativi innovativi per gli studenti
Il protocollo di intesa prevede percorsi di tirocinio e formazione in diverse sedi della Asl Roma 1, tra cui il Presidio Ospedaliero San Filippo Neri, il Nuovo Regina Margherita a Trastevere, il presidio Cassia-Sant’Andrea e il Poliambulatorio Circonvallazione Nomentana. Ogni studente sarà seguito da un tutor dedicato, responsabile di un progetto formativo personalizzato.
Un elemento innovativo del programma è l'integrazione del progetto Smile House, dedicato al trattamento della labiopalatoschisi. Secondo Domenico Scopelliti, responsabile del reparto di chirurgia maxillo-facciale al San Filippo Neri, il coinvolgimento degli studenti in questa rete di eccellenza rappresenta un'opportunità unica per migliorare le competenze cliniche e contribuire a cure di qualità per pazienti pediatrici.
Tecnologia e umanità: il futuro dell'odontoiatria
Roma si conferma un centro di eccellenza per la formazione odontoiatrica, con il 19% degli studenti italiani iscritti nella capitale. L’Università Campus Bio-Medico punta su tecnologie di frontiera e un approccio umanistico alla formazione. Il Simulation Center dell'ateneo, inaugurato nel 2024, offre agli studenti l’opportunità di esercitarsi con tecniche avanzate in un ambiente simulato.
Il professor Vincenzo Di Lazzaro, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, sottolinea l'importanza di formare professionisti capaci di affrontare le sfide tecnologiche senza perdere di vista l'aspetto umano della professione. «La sinergia tra formazione accademica e pratica clinica garantisce non solo competenze tecniche, ma anche la capacità di rispondere alle esigenze dei pazienti con empatia e professionalità», ha dichiarato.