Dicembre 2027 segnerà un passaggio atteso per il trasporto regionale del Lazio. Dopo anni di ritardi e contenziosi, è stata fissata la data di arrivo del primo dei 38 nuovi treni destinati a Roma–Viterbo e alla ex Roma–Lido, oggi Metromare, offrendo una prospettiva concreta di potenziamento per i pendolari di Roma e dell’area metropolitana.
La vicenda dei treni fantasma
La fornitura, bandita nel 2018 e aggiudicata nel 2021 a Titagarh Firema, prevedeva 38 convogli con manutenzione decennale: 20 per la Roma–Lido, 12 per la tratta urbana della Roma–Viterbo e 6 per la parte extraurbana. Le consegne, inizialmente annunciate per il 2023 e poi per il 2025, non sono mai partite. Nel 2024 la Regione Lazio ha rilevato gravi criticità nelle fideiussioni, con polizze risultate emesse da soggetti non autorizzati o contraffatte, presentando il 4 novembre 2024 un esposto alla Guardia di Finanza per tutelarsi da un possibile danno da 56 milioni di euro.
Il passaggio a fs e il nuovo cronoprogramma
La svolta è arrivata a marzo 2026 con l’acquisizione degli asset di Titagarh Firema da parte di Ferrovie dello Stato. La produzione è proseguita sotto la sigla FS Fabbrica Italiana Treni, che ha consegnato alla Regione un calendario aggiornato. Il 13 dicembre 2027 è atteso il primo treno urbano per la Roma–Viterbo. Sono poi previste consegne scaglionate tra marzo e dicembre 2028, quindi tra gennaio e maggio 2029, fino al completamento entro settembre 2030, quando Cotral avrà a disposizione 18 treni per la Roma–Viterbo e 12 per la Metromare (come anticipato da Il Messaggero e confermato a RomaToday).
L’entrata in servizio
Ogni convoglio, una volta consegnato, dovrà sostenere prove, test e nulla osta prima di trasportare i passeggeri. I tempi tecnici potranno richiedere mesi, in alcuni casi anche più a lungo, a tutela della sicurezza.
L’ipotesi dei treni Hitachi
Resta aperto il dossier sui 7 treni Hitachi costruiti per la metro B di Roma, che la Regione vorrebbe acquisire per rafforzare ulteriormente la flotta. L’ipotesi, confermata dal presidente del Lazio Francesco Rocca, non è più considerata urgente alla luce dell’accelerazione del programma FS, ma rimane sul tavolo come possibile integrazione.