Non chiamatele solo "fiere": dal 14 al 17 maggio, Fiera Roma ospita ZeroEmission Mediterranean ed EdilExpo, eventi che trasformano i padiglioni in veri laboratori per il futuro. L'obiettivo? Unire edilizia e sostenibilità in un unico grande ecosistema. Tra mattoni hi-tech, mobilità elettrica e comunità energetiche, i visitatori potranno esplorare le frontiere dell'innovazione grazie ad eventi e workshop dedicati.
L'urgenza della crisi climatica impone una riflessione profonda sul peso delle attività umane. Intervenendo ai microfoni di Radio Roma, Renato Brunetti (Presidente e CEO di Unidata) ha evidenziato come l’edilizia e l’innovazione siano ormai pilastri centrali di questo dibattito. L'iniziativa ZeroEmission Mediterranean si pone in prima linea con una visione radicale: “Lo scopo è molto ambizioso: non emettere più CO2 ed altri elementi negativi”. L’orizzonte verso cui tendere è quello di un’architettura intelligente, basata su “edifici autosostenibili, che non abbiano più bisogno di energia dall'esterno”.
Tuttavia, la transizione ecologica non riguarda solo le mura domestiche, ma permea ogni aspetto della nostra quotidianità, a partire dagli spostamenti. Brunetti ha infatti posto l’accento sulla mobilità: “Bisogna fare in modo che ci sia un forte orientamento all'elettrico [...] un elemento che dovrà sostituire il termico il prima possibile”. Questo passaggio richiede un’evoluzione non solo tecnologica, ma anche interiore, per superare le resistenze sociali e abbracciare il cambiamento con pragmatismo. L'obiettivo finale dell'evento è chiaro: “al mondo vogliamo gridare cultura, consapevolezza e vogliamo veicolare le tecnologie che servono a tutto questo”.

EdilExpoRoma si conferma un appuntamento imperdibile per il settore delle costruzioni. Walter Fontana, Direttore di You Marketing e organizzatore dell'evento, ha tracciato ai microfoni di Radio Roma il bilancio di una manifestazione in continua crescita, giunta alla sua quarta edizione. L'evento è ormai un “punto di riferimento nazionale per tutti coloro che sono addetti ai lavori”, abbracciando ogni aspetto della filiera: dagli infissi al fotovoltaico, fino alla termoidraulica.
La vera novità di quest'anno è la collaborazione strategica con ZeroEmission, che porta in fiera il cuore pulsante della rivoluzione green. Fontana ha poi offerto una riflessione profonda sul concetto di sostenibilità, spesso percepito come un ostacolo insormontabile: “La sostenibilità è un qualcosa che se non si conosce potrebbe apparire come un mostro contro cui combattere”. In realtà, spiega il Direttore, il settore sta vivendo una metamorfosi positiva attraverso l'uso di materiali compatibili e una gestione oculata dei rifiuti. L'obiettivo finale è una sinergia di soluzioni che, dal geotermico all'energia solare, “rende il Pianeta migliore per tutti noi”.

Piccoli mondi sostenibili: quando la scuola diventa un modello di autosufficienza
I due eventi, ZeroEmission Mediterranean ed EdilExpo, mettono al centro le grandi sfide globali. Parlare di futuro significa oggi parlare di sostenibilità e la questione interessa tutti noi, ma in particolare le nuove generazioni. È essenziale, quindi, parlare con loro e ragionare insieme ai giovani che, non sono solo i custodi del domani, ma i veri protagonisti del cambiamento già nel presente.
Durante gli incontri di ZeroEmission, Massimo, studente dell’Istituto "Luigi Galvani" di Giugliano, ha offerto una visione pragmatica: “Sostenibilità significa usare le nostre materie prime e dare un futuro anche alle prossime generazioni, significa usare le nostre energie in modo salutare”. Il suo invito è un richiamo alla responsabilità quotidiana, suggerendo di “iniziare a usare più la bicicletta per i nostri spostamenti ed evitare quindi le emissioni di gas nell'atmosfera”.
L'istituto scolastico diventa così un microcosmo esemplare. Giovanni, suo compagno di studi, spiega come la teoria diventi pratica tra i banchi: “Nel nostro istituto studiamo mobilità, pannelli solari e impianti fotovoltaici [...] lo studio è fondamentale perché serve a far avvicinare molte persone all'ambiente”. Il cuore della loro formazione batte, però, all'interno della scuola stessa, definita da Giovanni come un piccolo modello di autosufficienza: “Il nostro Istituto è dotato di pannelli fotovoltaici e ne facciamo utilizzo quasi ogni giorno”.
L'esperienza in fiera si è rivelata fondamentale per dare concretezza al percorso didattico. Come osservato da Simone: “Viene trattato quello che noi studiamo teoricamente. Questo ci permette di aprirci porte a livello lavorativo o comunque raccogliere idee da utilizzare quotidianamente”. Una consapevolezza che, quindi, vede nella fiera il ponte perfetto tra scuola e lavoro e apre nuove prospettive di carriera per i futuri tecnici della green economy.






