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Nettuno, business da 800 mila euro sull’immigrazione clandestina: arrestato 50enne - VIDEO

Nettuno, business da 800 mila euro sull’immigrazione clandestina: arrestato 50enne - VIDEO

IMMIGRAZIONE

Nettuno, business da 800 mila euro sull’immigrazione clandestina: arrestato 50enne

Ospite in collegamento: Lorenzo Contigliozzi, "Il Faro online"

Aveva costruito un vero e proprio sistema illegale di falsi rapporti di lavoro per favorire l’ingresso di cittadini stranieri in Italia. Un cinquantenne romano, già iscritto all’albo dei ragionieri e successivamente radiato, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falso ideologico in atto pubblico.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Commissariato di P.S. Anzio Nettuno, coordinati dalla Procura della Repubblica di Velletri, l’uomo aveva messo in piedi un’attività illecita che gli avrebbe fruttato circa 800 mila euro. Il suo “business” consisteva nel falsificare la documentazione necessaria per ottenere i nullaosta al lavoro subordinato, indispensabili per richiedere il visto d’ingresso in Italia presso le Ambasciate dei Paesi di origine.

Il faccendiere, accreditato come “soggetto inseritore” nelle piattaforme informatiche delle Prefetture, inseriva pratiche in cui figurava come datore di lavoro oppure utilizzava i dati di imprenditori ignari, falsamente associati ai contratti. Per ogni nullaosta, chiedeva ai cittadini stranieri una somma di circa 7.000 euro. Le indagini hanno permesso di accertare che, solo di recente, erano 115 le pratiche contenenti falsi accertati. Dal 2018 a febbraio 2024, l’uomo avrebbe presentato complessivamente oltre 1.300 istruttorie con le stesse modalità fraudolente.

Erosione in accelerazione nel Lazio: dati critici su Fiumicino, Ostia e Ardea

La nuova documentazione regionale sulla difesa integrata della costa e il PAI idraulico (Piano di assetto idrogeologico) adottato dall’Autorità di Bacino offre un quadro dettagliato della situazione del litorale laziale, con particolare riferimento ai tratti in provincia di Roma.

I dati confermano una progressiva erosione, un forte incremento della vulnerabilità costiera e una conseguente necessità di interventi strutturali, molti dei quali collocati proprio tra Fiumicino, la foce del Tevere e Ostia.

Un litorale di 361 km con 113 km ad alta vulnerabilità

Il Lazio dispone di 361 km di costa, di cui 240 km sabbiosi. Di questi, ben 113 km risultano ad alta vulnerabilità, come riportato nel documento regionale allegato al Bollettino Ufficiale del 12 agosto 2025. La vulnerabilità deriva da fattori combinati: pressione antropica, mancanza di opere di difesa adeguate, modifiche indotte dalle infrastrutture e intensificazione degli eventi meteo-marini.

Tra il 2006 e il 2020, il 60,6% della costa laziale ha subito modifiche morfologiche, pari a 79 km di litorale trasformato.

IN QUESTA PUNTATA PARLIAMO ANCHE DI: Fiumicino, dalla Regione 400mila euro per la valorizzazione di beni storici e culturali