Scatta la cabina di regia della Regione Lazio a seguito di due casi autoctoni nel Lazio di virus West Nile, conosciuta come febbre del Nilo. I casi sono stati accertati all'istituto Lazzaro Spallanzani di Roma. Oggi pomeriggio è prevista una cabina di regia in Regione che si occuperà di organizzare e coordinare le diverse iniziative che saranno necessarie alla prevenzione.
Virus West Nile, cos’è?
Le due persone colpite da questo virus sono due settantenni di Latina che stanno bene, ma che sono seguite dall’ospedale Santa Maria Goretti. Cosa comporta questo virus? Nel 20% dei casi di infezione da Wnv, l’uomo può manifestare febbre con sintomi di ml di testa, malessere, febbre, vomito e affaticamento. Meno del’1% sviluppa una malattia grave che va a colpire il sistema nervoso, spiega il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). E come si trasmette il virus? Tramite puntura i zanzara infetta. Il resto delle infezioni, quindi circa l’80%, non presenta sintomi.
"Il virus Wnv ha un'ampia circolazione a livello geografico in Europa a causa dell'abbondanza di zanzare Culex pipiens, responsabili della diffusione del virus. Questa specie di zanzara è originaria dell'Europa e presente in tutta Europa".
Consigli
Per le misure di protezione personale, si pensa a come prevenire l’infezione. Tra le raccomandazioni, c’è quella di dormire in stanze con zanzariere o aria condizionata e l’uso di repellenti per zanzare e di indumenti che riescano a coprire la maggior parte del corpo.
Dopo la cabina di regia di oggi, si riuscirà a dare ai medici di base e ai pronto soccorso indicazioni maggiori. La Regione Lazio, nel mentre, assicura il monitoraggio della situazione con la giusta attenzione.