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Natale a Roma, torna il grande pranzo di Sant'Egidio

Natale a Roma, torna il grande pranzo di Sant'Egidio

immagine illustrativa (foto da Pixabay)

Il Natale della Comunità di Sant'Egidio rappresenta da anni un momento speciale di solidarietà, un'occasione che va oltre il semplice gesto di dare. Il pranzo di Natale organizzato dalla Comunità ogni anno è un vero e proprio simbolo di speranza, un evento che riunisce chi vive ai margini della società, offrendo non solo un pasto caldo, ma anche un abbraccio di fraternità.

Quest'anno, in occasione dell'inizio del Giubileo, il Natale di Sant'Egidio assume un significato ancora più profondo, con un tema che celebra la speranza in un mondo che sembra spesso segnato dalla solitudine e dalla rassegnazione.

Il Natale di Sant'Egidio prosegue

Nel cuore di Roma, il pranzo si svolgerà a partire dalla storica basilica di Santa Maria in Trastevere, dove nel 1982 ebbe luogo il primo evento di questo tipo, per poi estendersi in molti altri quartieri della capitale e in circa cento città italiane. Un totale di 80mila persone si ritroveranno intorno a una tavola imbandita con piatti tradizionali: lasagne, polpettone, lenticchie e dolci natalizi. Non si tratta solo di un pasto, ma di un momento di incontro, di condivisione e di fraternità, in cui non esistono barriere tra chi offre e chi riceve. I volontari della Comunità, che durante tutto l’anno sono al fianco dei più vulnerabili, siedono insieme ai poveri, alle famiglie in difficoltà, agli anziani e ai rifugiati, tra cui alcune persone arrivate in Italia grazie ai corridoi umanitari.

Il pranzo non è solo un evento locale, ma un'iniziativa che coinvolge anche il resto del mondo. In circa settanta paesi, infatti, il Natale di Sant'Egidio verrà celebrato allo stesso modo, con 250mila persone invitate a condividere un pasto. Questo gesto di solidarietà trasmette un messaggio potente, soprattutto in un periodo in cui crisi economiche, guerre e ingiustizie continuano a scuotere le nostre società.

Il successo di questa iniziativa è reso possibile dal contributo di numerosi volontari e dal sostegno ricevuto attraverso donazioni, come quella attivata con il numero solidale 45586, disponibile fino al 29 dicembre. La solidarietà, dunque, non si limita al Natale, ma si estende anche oltre, con iniziative che includono la distribuzione di pasti e regali nelle carceri italiane, come avverrà a Roma il 26 dicembre a Rebibbia e Regina Coeli. Un Natale che, con il cuore di Sant'Egidio, continua a portare speranza, fraternità e luce a chi ne ha più bisogno.