Anche quest’anno, la Polizia di Stato ha voluto rendere più gioiose le festività natalizie per i pazienti degli ospedali di Roma, regalando momenti di emozione e sorpresa. Presso il Policlinico Umberto I, i piccoli ricoverati nel Reparto Oncologico Pediatrico hanno vissuto un’esperienza unica: alcuni agenti del Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza (N.o.c.s.), travestiti da Babbo Natale, si sono calati dalla sommità dell’edificio fino alle finestre del reparto, lasciando tutti a bocca aperta. Bambini, genitori e personale sanitario hanno assistito alla scena con entusiasmo, prima di accogliere i "Babbo Natale" nelle corsie dove sono stati distribuiti giocattoli, album da colorare e altri regali per rendere più lieto il loro soggiorno in ospedale.
Roma, l’iniziativa della Polizia per Natale
Al Policlinico Tor Vergata, un altro Babbo Natale, scortato dai poliziotti della Polizia Postale, ha portato doni speciali ai pazienti più giovani e agli adulti ricoverati. Tra i regali, peluche e dolciumi hanno strappato sorrisi, mentre copie del libro Sulle Tracce dell’Hacker di Geronimo Stilton, realizzato in collaborazione con la Fondazione Geronimo Stilton, Google e la Polizia di Stato, sono state distribuite per promuovere l’importanza di un uso responsabile della tecnologia. I libri sono stati posizionati nelle aree comuni per permettere ai bambini di leggerli insieme ai genitori durante i momenti di attesa.
La solidarietà natalizia della Polizia di Stato ha raggiunto anche altre strutture sanitarie. All’Istituto Tumori Regina Elena e all’Istituto Dermatologico San Gallicano, l’attenzione si è concentrata sulle pazienti ricoverate, alle quali sono stati donati prodotti di bellezza, un gesto simbolico per far sentire loro un po’ di calore e vicinanza.
Queste iniziative riflettono lo spirito natalizio della Polizia di Stato, che va oltre il suo consueto impegno per garantire la sicurezza. Durante le festività, gli agenti scelgono di essere accanto ai più vulnerabili, portando conforto e creando momenti di felicità anche nei luoghi più difficili. Un modo per dimostrare che la vicinanza e il sostegno possono fare la differenza, soprattutto a Natale.