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Nasce la Biblioteca "Cristiano Censi": è un bene confiscato alla criminalità organizzato

Nasce la Biblioteca "Cristiano Censi": è un bene confiscato alla criminalità organizzato

Immagine di repertorio

C’è un immobile in via della Mercede 12A che è un bene confiscato alla criminalità organizzata. La Giunta Capitolina ha approvato la concessione d’uso gratuita dello stesso all’associazione Teatro Azione.

Da bene confiscato alla criminalità organizzata a un presidio di cultura e legalità

L’associazione Teatro Azione si è aggiudicata la concessione a seguito della procedura pubblica promossa dal Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche Abitative. Da bene della criminalità organizzata a presidio di cultura e di legalità: l’immobile sarà trasformato da Teatro Azione nella Biblioteca "Cristiano Censi". Si potrà trovare di tutto: una sezione sarà dedicata agli autori italiani del Novecento; un’altra accoglierà le correnti europee moderne.

Restituendo un bene alla collettività, Roma Capitale prosegue nella sua lotta alla criminalità. "Nel cuore di Roma, un luogo dedicato al teatro; un intervento concreto di riuso sociale di spazi che, da simbolo di illegalità, diventano presìdi di cultura, formazione e memoria. In questi mesi abbiamo assegnato e rimesso in funzione diversi immobili in vari Municipi e continuiamo a lavorare con l’Agenzia, i Municipi e le associazioni per ampliare l’uso sociale di questi spazi sottratti alla criminalità. Stiamo riportando alla collettività numerosi beni confiscati, in centro e nei quartieri, perché ogni luogo recuperato e restituito ai cittadini è un pezzo di città che genera bellezza. La Biblioteca “Cristiano Censi” sarà uno spazio di pensiero critico, di incontro e di conoscenza, di cultura e teatro, perché Roma è una città che si rigenera anche così, facendo del proprio patrimonio un motore di civiltà" ha dichiarato Andrea Tobia Zevi, assessore al Patrimonio e alle politiche abitative.

Oltre ai libri, tanti eventi e sarà proprio Teatro Azione a curarne direttamente la gestione. Pubblica e gratuita, la biblioteca sarà specializzata nelle arti performative e visive, nella drammaturgia, nella letteratura e nella comunicazione.

Con oltre 1000 volumi tra testi teatrali, letteratura, saggi di psicologia, regia e comunicazione, molti dei quali in lingua originale o di difficile reperibilità, diventerà un punto di riferimento per la collettività.

Inoltre, la Biblioteca custodirà alcuni numeri originali della rivista di critica teatrale Il Dramma e una selezione della rivista Sipario. Ma non solo: ci sono anche volumi di fine Ottocento e inizio Novecento – edizioni fragili, rare e non più reperibili sul mercato – e manoscritti di autori diversi.