Controlli intensificati da parte dei carabinieri del Nas sulla filiera turistico-ricettiva con l’arrivo dell’estate. Nelle ultime settimane l’attenzione si è concentrata su strutture dedicate al benessere, all’accoglienza e allo svago, con l’obiettivo di “garantire la trasparenza dei servizi e la piena tutela della salute pubblica, in un’ottica di prevenzione, al fine di contrastare potenziali situazioni di rischio e di pericolo per la serenità degli utenti."
Controlli intensificati sulla filiera turistico-ricettiva
I militari del Nas hanno eseguito verifiche mirate in strutture dell’entroterra provinciale e sul litorale, focalizzandosi su impianti e servizi a maggiore afflusso di utenti nel periodo estivo. L’azione rientra in un quadro di prevenzione volto a individuare criticità amministrative, igienico-sanitarie e di sicurezza, con il coinvolgimento delle autorità comunali competenti per l’adozione dei provvedimenti.
Chiuso un centro benessere privo di autorizzazioni
Nel corso di un’ispezione in una struttura ricettiva dell’entroterra, i carabinieri hanno accertato l’attivazione di un’attività estetica e Spa in totale assenza della prevista Scia. È stata inoltre rilevata la mancata nomina del responsabile tecnico, figura obbligatoria sia sotto il profilo legale sia operativo. A seguito della segnalazione, l’Ufficio per lo Sviluppo Locale del Comune ha disposto con ordinanza il divieto immediato di prosecuzione dell’attività, determinando la chiusura dell’intera area benessere.
Sospese due piscine in agriturismo sul litorale
Le verifiche hanno riguardato anche gli impianti natatori di aziende agrituristiche. In una prima struttura, la piscina interrata risultava priva delle analisi periodiche di laboratorio richieste dalla delibera regionale per attestare i requisiti biologici e di qualità delle acque. L’autorità comunale ha quindi disposto la sospensione dell’utilizzo fino al pieno adeguamento normativo.
In un secondo agriturismo, l’ispezione ha evidenziato carenze strutturali e di sicurezza nella piscina in muratura: barriera perimetrale inadeguata, un angolo privo di protezioni, assenza dei galleggianti salvagente e della vaschetta lavapiedi con soluzione disinfettante prevista dal piano di autocontrollo. Il dirigente dell’area tecnica comunale ha ordinato l’immediata sospensione dell’uso della struttura da parte della clientela.