"Successo per la presentazione del primo organismo consultivo interamente dedicato al patrimonio culturale immateriale: un modello nazionale che parte dal Municipio V”.
È stato presentato ieri, primo luglio, presso la Casa della Cultura e dello Sport “Silvio Di Francia” di via Casilina 655, il primo strumento consultivo sul patrimonio immateriale in Italia. Il nuovo organismo è stato istituito a marzo 2025 con una mozione del Consiglio del Municipio V e una direttiva della Giunta municipale. Diventa, così, operativo uno strumento che oltre a monitorare e a catalogare le pratiche culturali immateriali, avrà il compito di facilitare il dialogo tra gli attori coinvolti, indirizzare le risorse disponibili e rafforzare gli strumenti di tutela e promozione secondo i principi della Convenzione UNESCO 2003 e della Convenzione di Faro.
L’iniziativa è stata promossa dall’Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros con il sostegno del Municipio V, della Sovrintendenza Capitolina, dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, del Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell’Università “La Sapienza” e di SIMBDEA.
Un patrimonio vivente da tutelare
All’incontro hanno partecipato rappresentanti istituzionali, accademici, esponenti delle comunità patrimoniali locali e numerosi cittadini, a testimonianza del forte interesse per un settore strategico e spesso trascurato: il patrimonio “vivente”, fatto di saperi, pratiche, espressioni orali, rituali, memorie condivise e identità collettive.
“Con questo organismo aspiriamo a creare una pratica nuova che metta al centro l’ascolto e il sostegno delle comunità patrimoniali locali, per immaginare modelli, soluzioni e anche interventi normativi che aiutino i custodi del patrimonio vivente a portare avanti la loro opera di salvaguardia e valorizzazione. Sarà uno strumento in progress: grazie alla pratica del dialogo e della co‑progettazione costruiremo gli strumenti per supportare chi il patrimonio lo crea e lo vive, ma anche per rimettere al centro dell’agenda culturale cittadina un patrimonio straordinario, troppo spesso dimenticato" ha dichiarato Claudio Gnessi, Presidente dell’Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros.
Ad intervenire, anche l’Assessore al Patrimonio del Municipio V Sergio Scalia. “Questo strumento rappresenta un punto di svolta nella gestione culturale del territorio. Il patrimonio immateriale, spesso invisibile ma fondamentale, riceve finalmente l’attenzione che merita. Con questa iniziativa il Municipio V si pone all’avanguardia in Italia, aprendo la strada a un nuovo modo di fare cultura basato sull’ascolto delle comunità, sulla valorizzazione dei saperi locali e sulla co‑progettazione tra istituzioni, esperti e cittadinanza”.
“Siamo orgogliosi che il primo strumento consultivo sul patrimonio culturale immateriale nasca proprio nel Municipio V – ha detto il Presidente del Municipio V, Mauro Caliste, che non era presente all’evento, ma ha commentato per sostenere l’iniziativa -. È il segno di una visione che riconosce il valore delle culture vive e delle comunità che le custodiscono. Questo organismo è un passo concreto verso una cultura più inclusiva, partecipata e radicata nei territori. È un risultato importante, frutto di un lavoro collettivo che merita di essere valorizzato e replicato”.