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Morti sul Lavoro, dati allarmanti nel Lazio: 107 nel solo ultimo anno

Morti sul Lavoro, dati allarmanti nel Lazio: 107 nel solo ultimo anno

immagine di repertorio

Morti sul Lavoro, dati allarmanti nel Lazio: 107 nel solo ultimo anno. Dunque la Regione Lazio si accaparra la maglia nera per i decessi sul lavoro: 18 in più rispetto al 2023, pari a un incremento che porta la regione ad essere la peggiore in assoluto per l’aumento delle morti sul lavoro.

Morti sul Lavoro, Regione Lazio la peggiore di tutte

Cresce sempre di più il numero di morti sul lavoro nel Lazio. L'ultimo report dell'Inail, l'istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, si presenta come un quadro devastante a livello nazionale, e fa venire a galla un incremento anche a livello regionale.

Come rende noto la Cgil di Roma e del Lazio, che ha elaborato i dati Inail sul 2024, lo scorso anno hanno perso la vita 107 persone sul luogo del lavoro. "Diciotto in più rispetto al 2023 - dice il sindacato -, un incremento che fa risultare la nostra regione la peggiore in assoluto per l’aumento delle morti sul lavoro”. Quasi nove morti al mese.

A livello locale, in base ai dati pubblicati dalla Regione Lazio, da gennaio ad agosto 2024 si sono riscontrati 55 infortuni mortali tra Roma e provincia, 20 in più dello stesso periodo nel 2023.

In base all'analisi dei daci, i settori più colpiti sono quelli delle costruzioni (14 infortuni mortali) e dei trasporti (8), con le vittime che appartengono alla fascia d'età over 50, pari al 59%. Il 25% è rappresentato dai lavoratori tra 35 e 49 anni, il 16% dagli under 35. "Ad aumentare nel corso del 2024 sono anche le denunce degli infortuni - afferma la Cgil -: 41.413, 1.045 in più rispetto all’anno precedente. Nel 27% dei casi a essere coinvolti sono under 35, nel 33% le lavoratrici e i lavoratori con un’età compresa tra i 35 e i 49 anni, nel 40% dei casi, ad aver denunciato un incidente sul lavoro è un over 50".

Emerge il dato della mancanza di coraggio nella denuncia, poi."A dicembre scorso - afferma il sindacato - un operaio si è recato presso un ospedale denunciando di essersi ferito a seguito di un’aggressione, anziché per una caduta avvenuta sul luogo di lavoro".

La Cgil poi critica la giunta Rocca. Per il sindacato, il centrodestra al potere nel Lazio non ha fatto molto in ottica prevenzione e sicurezza: "Nel recente Piano strategico regionale 2025-2026 - sostiene la Cgil - le risorse stanziate sono insufficienti (5 milioni di euro, ndr), non c’è traccia di alcun strumento utile a verificare l’efficacia della formazione obbligatoria, né in termini di apprendimento né sull’idoneità degli enti di formazione. Non c’è nessun investimento per incrementare il personale preposto a compiti di prevenzione e controllo in materia di salute e sicurezza, non sono previste misure per il contrasto delle molestie e violenze sul lavoro, così come mancano azioni chiare sul tema delle aggressioni a lavoratori e lavoratrici operanti a contatto con il pubblico. Inoltre, negli appalti pubblici e privati non si affronta la questione della responsabilità di stazioni appaltanti, committenze e aziende appaltatrici".