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Morti sul lavoro, nel Lazio i numeri sono allarmanti (VIDEO)

Morti sul lavoro, nel Lazio i numeri sono allarmanti (VIDEO)

MORTI SUL LAVORO

Morti sul lavoro, i numeri che fanno paura nel Lazio: il frusinate è in testa

Ospite in collegamento: Natale Di Cola, segretario generale CGIL Roma e Lazio

Se già nel 2024 il Lazio era tristemente al primo posto per le morti sul lavoro, anche questo 2025 sta registrando un trend fortemente negativo. Le campagne di sensibilizzazione e l'inasprimento delle pene sembrano di fatto non bastare: nei primi due mesi del 2025, sono stati registrati ben otto decessi sul lavoro, con il più giovane delle vittime che aveva solo 14 anni.

I dati a disposizione confermano un incremento preoccupante degli incidenti (anche sugli infortuni), con Frosinone che segnala l’aumento maggiore. I settori maggiormente colpiti sono le costruzioni, i trasporti e l’agricoltura: settori dove le condizioni di sicurezza spesso non sono adeguate e il rischio di incidenti è maggiore. Le attività in cantiere, il trasporto su strada e la gestione dei prodotti agricoli espongono i lavoratori a rischi continui.

CGIL: "Risorse stanziate insufficienti, totale inerzia della politica"

"Di fronte a questa emergenza – sottolinea la Cgil -, la giunta Rocca dimostra un’inquietante inerzia nelle politiche di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro. Le risorse stanziate sono insufficienti, non c’è traccia di alcun strumento utile a verificare l’efficacia della formazione obbligatoria, né in termini di apprendimento né sull’idoneità degli enti di formazione. Non c’è nessun investimento per incrementare il personale preposto a compiti di prevenzione e controllo in materia di salute e sicurezza, non sono previste misure per il contrasto delle molestie e violenze sul lavoro, così come mancano azioni chiare sul tema delle aggressioni a lavoratori e lavoratrici operanti a contatto con il pubblico".