Monterotondo, vicino a Roma, si prepara a una nuova mobilitazione civica in piazza della Libertà. Mercoledì 8 luglio i residenti hanno annunciato un flash mob con ritrovo alle 20.15 e inizio alle 20.30 «per dimostrare che la città vuole difendere i suoi alberi e chiede di fermare un progetto che ne prevede l’abbattimento». L’iniziativa nasce dal Comitato Salviamo Piazza della Libertà, promosso da Centro Storico in Movimento e Italia Nostra – Sezione Aniene.
La mobilitazione in piazza
L’azione simbolica intende richiamare l’attenzione sul cantiere per il parcheggio interrato previsto nell’area. I promotori contestano l’abbattimento degli alberi esistenti e rivendicano una revisione dell’intervento per salvaguardare il principale spazio verde del centro storico.
Le critiche al progetto
I residenti definiscono l’opera «Archeologia urbanistica che rischia di cancellare una delle aree verdi più importanti del centro storico», opponendosi alla rimozione di «24 alberi ad alto fusto per far spazio a un parcheggio sotterraneo privato in concessione, un accordo economico che vincola la sosta di tutta la città». Viene inoltre richiamato l’impatto stimato: «L'abbattimento dei 24 alberi adulti comporterebbe la perdita immediata del 77% del valore ecosistemico attualmente garantito dalla piazza - spiegano -. Sulla questione si era espressa anche la Sabap (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio), evidenziando forti perplessità sul contrasto dell'opera con l'identità del luogo».
Il nodo economico e la sosta
Il Comitato richiama anche il capitolo finanziario e gestionale dell’intervento: «L'opera non verrà realizzata direttamente con fondi pubblici, ma tramite un project financing affidato alla società privata AJ Mobilità Srl (con sede a Spoleto). In cambio della costruzione del parcheggio sotterraneo, la società privata ottiene la gestione e la rimodulazione di tutta la sosta a pagamento (strisce blu) dell'intero territorio comunale. I posti a pagamento per i cittadini sono destinati a crescere ben oltre la quota iniziale di 1.000 stalli. E, nel corso degli anni, i costi preventivati dell'intervento sono cresciuti in modo significativo, sollevando seri interrogativi sulla sostenibilità economica dell'operazione e su chi finirà realmente per pagare l'opera». Il gruppo civico segnala inoltre «la totale assenza di un percorso partecipativo o di assemblee pubbliche volte a valutare alternative meno impattanti prima del punto di non ritorno».
Le richieste dei cittadini
I residenti chiedono che l’amministrazione ascolti le istanze del quartiere e che il progetto sia rivisto per preservare il patrimonio arboreo della piazza. La mobilitazione intende mantenere alta l’attenzione fino a quando non saranno valutate soluzioni considerate meno impattanti per l’identità del centro storico.