Roma accende i riflettori sulla moda inclusiva al PalaTiziano con la terza edizione di “Modelli si nasce”, promossa dall’assessorato Grandi Eventi, Sport Turismo e Moda in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo. In passerella sono saliti 24 modelli e modelle autistici, il doppio rispetto allo scorso anno, davanti a oltre mille spettatori. La serata, presentata da Eleonora Daniele, ha visto la partecipazione di Noemi, che ha intonato «Glicine »e della campionessa di nuoto romana Simona Quadarella, protagonista di una sfilata insieme ai ragazzi.
L’energia della serata
Applausi calorosi per l’anteprima a sorpresa: i giovani protagonisti hanno ballato sulle note dei Queen prima di indossare gli abiti delle collezioni. Dal palco, il direttore artistico Rossano Giuppa ha spiegato: «Quest’anno abbiamo chiamato la sfilata Don’t Stop Me Now perchè ormai questi fantastici modelli non li ferma più nessuno: hanno imparato a sfilare, sono più forti e consapevoli ma possono coltivare anche alte passioni e fare nuove esperienze».
Le voci della città
Il sostegno delle istituzioni capitoline è arrivato con le parole dell’assessore Alessandro Onorato: «Sosteniamo con forza questo evento perché crediamo nella moda come veicolo di inclusione sociale — ha detto l’assessore Alessandro Onorato dal palco del PalaTiziano -. Questa non è solo una sfilata ma la realizzazione del sogno di 24 ragazzi autistici e di tutte le loro famiglie. La scelta di luoghi così importanti, dopo Campidoglio e Salone delle Fontane, non è casuale, è la dimostrazione di quanto crediamo nella moda come strumento per abbattere le barriere».
Per la presidente dell’associazione «Modelli si nasce», Silvia Cento, «il percorso formativo che hanno affrontato questi ragazzi durante tutto l’anno per poi sfilare, ha migliorato il rapporto con il loro corpo e il loro aspetto facendo crescere l’autostima. Ormai l’associazione comprende 100 famiglie e per fare il corso vengono qui a Roma da tutta italia». Un cambiamento che si riflette nella quotidianità, come racconta una madre: «Da quando sfila — racconta la mamma barbara Massucci - si pettina più volentieri, cerca capi che gli stiano bene e si piace molto».
Brand e stile in passerella
Ad aprire le uscite è stato il brand di gioielli Futuro remoto in collaborazione con l’alta sartoria Ramundo. In seguito sono arrivati il minimalismo di Alberto Zambelli, il genderless di Bottega Bernard, il linguaggio brutalista di Chronos Corps, l’eccentricità colorata di Giuglia, l’estetica ruvida di Leonardo Valentini e, in chiusura, l’artigianalità raffinata di Yashu & Prem.
I momenti finali e le iniziative in città
A fine serata Eleonora Daniele invita sul palco Quadarella e ricorda la sua vita fatta di tanti sacrifici che, «con passione, sono stati ripagati». Poi l’atleta sfila accanto ai ragazzi, medaglie al collo, prima dell’esibizione conclusiva di Noemi: «Queste sono serate fantastiche. Quando posso tornare?».
Nel quadro delle iniziative per la Giornata, la Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico ha organizzato una visita guidata al Bioparco che ha coinvolto oltre venti famiglie con bambini e adolescenti tra 6 e 18 anni. «L’appuntamento - ha ricordato il presidente della Fondazione Tosti - aveva l’obiettivo di ridurre il sovraccarico sensoriale e favorire momenti di interazione a contatto con gli animali in una dimensione immersiva nella natura».