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Militare ucciso a Centocelle, spunta la supertestimone: la lite per il parcheggio poi le botte

Militare ucciso a Centocelle, spunta la supertestimone: la lite per il parcheggio poi le botte

danilo lucente pipitone

Potrebbe essere stata una lite per il parcheggio a dare il via al pestaggio che ha ucciso nella notte tra venerdì e sabato a Centocelle il caporal maggiore dell’Esercito Danilo Salvatore Lucente Pipitone. L’aggressore avrebbe vantato un inesistente diritto di parcheggio, quasi un ordine al quale la vittima si sarebbe ribellata. Da lì il massacro a pugni in faccia che ha portato il militare in fin di vita in ospedale dove è morto a 44 anni.

A fornire dettagli importanti sulle ultime ore del caporal maggiore, sarebbe una supertestimone. Si tratta, riporta il Messaggero, di una prostituta romena habituè di viale Palmiro Togliatti a pochi metri da via dei Sesami luogo dell’aggressione.

La donna avrebbe detto di avere assistito ad un furioso litigio tra il 44enne e un altro uomo che si era avvicinato alla Panda del militare parcheggiata in strada accusandolo di aver occupato il suo posto. Al momento ci sarebbe un sospettato per l’omicidio di Danilo Salvatore Lucente Pipitone. Il ricercato sarebbe un 33enne tunisino con un passato da calciatore e diversi precedenti. Un’accusa di violenza sessuale e rapina a prostitute a Roma in zona San Giovanni nel 2015 da cui è stato assolto e poi il carcere a Rieti nel 2018 per droga e ricettazione.

(eg)