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Metromare, la Torrino-Mezzocammino e Giardino “Finite nei tempi”

Metromare, la Torrino-Mezzocammino e Giardino “Finite nei tempi”

Caf Ma300 della Metromare

La realizzazione delle due nuove stazioni della Metromare, vale a dire Giardino di Roma e Mezzocammino, procede seguendo le tempistiche. Lo rendono noto le commissioni Mobilità e Giubileo, convocate congiuntamente dai rispettivi presidenti Giovanni Zannola e Dario Nanni, per fare il punto della situazione sullo stato dell'arte.

Metromare, la Torrino-Mezzocammino e Giardino “Finite nei tempi”

A relazionare è Tommaso Picano, dirigente Astral: “Nei mesi scorsi sono stati svolti i lavori di messa in sicurezza dei cavi - riferiscono Zannola e Nanni - che alimentano le ferrovie in entrambe le stazioni interessate, oltre alle attività di bonifica e sbancamento dopo le verifiche rispetto ai vincoli geologici, archeologici e alla presenza di reperti bellici”. I lavori, per entrambe le stazioni che serviranno l'ex Roma-Lido, erano partiti tra settembre e ottobre 2025.

A rendere più complessa l'opera di Mezzocammino è la realizzazione di un parcheggio da circa 200 posti. Stando alle previsioni di Astral, riportate dal IX municipio lo scorso settembre, il via ci sarebbe dovuto essere entro la fine del 2025. Ma al momento la novità è che il progetto è pronto, e sono stati richiesti altri fondi all'ufficio del Commissario Straordinario per il Giubileo, cioè lo stesso sindaco Roberto Gualtieri, per l'opera: “Siamo pronti a partire con la gara” fa sapere Zannola, esponente del Pd e presidente della commissione Mobilità. Un dettaglio, non da poco, con il quale Astral e Roma Capitale si sono dovute rapportare è quello dei vincoli presenti sull'area, rimossi dalla Sovrintendenza.

“Ci saranno poi da aggiungere i tempi tecnici per la messa in esercizio” aggiunge Zannola, che considera simili tempistiche per Mezzocammino e Giardino di Roma. “La commissione Giubileo e quella Mobilità seguono con attenzione questa vicenda da tempo - concludono Nanni e Zannola - e continueranno a farlo anche per contribuire a trovare soluzioni per migliorare il sistema di trasporto intermodale che consenta ai cittadini di raggiungere le stazioni attraverso il trasporto pubblico o attraverso collegamenti di mobilità sostenibile”.