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Metro C, caldo sui treni: esposto Codacons a Roma

Metro C, caldo sui treni: esposto Codacons a Roma

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Viaggiare sulla Metro C nelle giornate di caldo intenso continua a generare disagi tra i passeggeri. Il Codacons ha presentato un esposto al Comune di Roma chiedendo verifiche sugli impianti di aria condizionata dei convogli, mentre dal Campidoglio è arrivata una replica con cui si esclude un problema diffuso.

Le segnalazioni e l’esposto

Da settimane gli utenti riferiscono temperature elevate a bordo e climatizzazione ritenuta insufficiente. Nell’atto depositato, l’associazione dei consumatori richiama l’attenzione sul potenziale rischio per persone fragili, come anziani, bambini, donne in gravidanza e passeggeri con disabilità o patologie croniche. Viene inoltre sottolineato che i treni, con finestrini non apribili e carrozze isolate, dipendono interamente dal corretto funzionamento degli impianti. Sul fronte informativo, il Codacons riferisce risposte giudicate generiche, tra cui la frase «non dipende da noi». La vicenda richiama peraltro le recenti lamentele registrate su alcuni autobus elettrici di Atac.

La posizione del Campidoglio

Nella comunicazione inviata al Codacons, l’amministrazione capitolina parla di «Nessun malfunzionamento generalizzato» degli impianti HVAC, pur ammettendo che in specifiche condizioni l’efficacia possa ridursi. Le cause indicate sono l’eccezionale ondata di calore su Roma, l’affollamento dei convogli e i tratti di linea all’aperto, dove l’irraggiamento solare scalda le carrozze. Un ulteriore fattore riguarda l’organizzazione del parco rotabile: su 13 treni disponibili, di norma ne circolano nove, che diventano dieci nelle ore di punta, mentre gli altri risultano in manutenzione programmata o interventi tecnici. Il Campidoglio ribadisce manutenzione annuale, interventi correttivi quando necessari e monitoraggio costante.

Perché il raffrescamento può sembrare meno efficace

Secondo il Comune, gli impianti sono progettati per mantenere a bordo una temperatura di circa 8 gradi inferiore rispetto all’esterno, così da evitare sbalzi termici. Quando però le temperature esterne sono molto alte, la sensazione di caldo può persistere. Incidono anche l’apertura frequente delle porte in stazioni non climatizzate, l’accumulo di calore nei tratti in superficie e l’elevata presenza di passeggeri. Dal Campidoglio arriva la conferma dell’impegno a monitorare e intervenire se necessario, fermo restando che al momento non emergono anomalie generalizzate sulla linea C.

FONTE: https://www.odisseaquotidiana.com/2026/08/metro-c-troppo-caldo-sui-treni-il-codacons-presenta-un-esposto-il-campidoglio-replica.html