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Medicina di base nel Lazio, via ad Aft e nuove regole per gli studi: la Fimmg chiede chiarimenti

Medicina di base nel Lazio, via ad Aft e nuove regole per gli studi: la Fimmg chiede chiarimenti

medico.free.pixabay

La Regione Lazio interviene sulla medicina di base con un pacchetto di misure che comprende l’accordo integrativo regionale da 50 milioni di euro e una disciplina aggiornata per gli studi medici, con l’obiettivo dichiarato di snellire le procedure e rafforzare l’assistenza territoriale a Roma e nel resto del Lazio. Le decisioni, salutate con favore da parte degli Ordini professionali, hanno però sollevato richieste di chiarimento da parte della Fimmg Lazio, che segnala possibili sovrapposizioni tra norme.

Accordo integrativo da 50 milioni e Aft operative da ottobre

A fine giugno la Regione ha siglato il nuovo accordo con i medici di medicina generale, che introduce risorse aggiuntive per 50 milioni di euro rispetto al contratto nazionale. Le misure entreranno in vigore dal primo ottobre e sono orientate a rendere pienamente operative le case della comunità attraverso le Aggregazioni funzionali territoriali (Aft). Il modello prevede medici in rete sullo stesso territorio con copertura feriale dalle 8 alle 20. Nelle ore notturne e nei festivi l’assistenza viene garantita dalla continuità assistenziale, dalle case della comunità e dall’organizzazione stabilita dall’accordo.

Studi medici, meno burocrazia e il nodo dei polistudi

A inizio agosto è arrivato il provvedimento che semplifica l’avvio dell’attività per medici, odontoiatri e altri professionisti sanitari, mantenendo il regime autorizzativo per le prestazioni a maggiore complessità o rischio. Il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, ha definito il testo come misura che porta “meno burocrazia inutile e maggiore certezza del diritto, senza diminuire di un millimetro la tutela della salute”. La disciplina riconosce anche i polistudi, insieme di studi professionali non soggetti ad autorizzazione che condividono spazi accessori come sala d’attesa e accettazione, pur operando in modo indipendente.

I dubbi della Fimmg sul coordinamento delle norme

La Fimmg Lazio ha scritto alla Direzione regionale Salute segnalando un “mancato coordinamento” tra le nuove disposizioni e chiedendo “regole chiare”. Nella lettera si richiama il precedente quadro, che “ammetteva la condivisione di spazi tra professionisti solo se ciascuno operava in autonomia, con divieto di presenza in rotazione di professionisti di categorie diverse nella medesimastanza”. Il nuovo testo, pur “introduce condizioni più puntuali su avvicendamento e condivisione degli spazi, ma non risulta, dalle fonti finora reperite, un espresso coordinamento con il modello di sede Aft condivisa tra più medici di medicina generale previsto dall'Acn (Accordo collettivo nazionale, ndr) e dall'Air (Accordo integrativo regionale, ndr) Lazio 2026”. Da qui la richiesta di chiarimenti per un’applicazione uniforme sul territorio di Roma e del Lazio.