Maxi bolletta della luce anche per la storica gelateria Fassi di via Principe Eugenio all'Esquilino. Il Palazzo del Freddo ha ricevuto un conto di quasi 18mila euro di elettricità per luglio di quest'anno rispetto alla bolletta da poco meno di 5mila euro pagata nello stesso periodo lo scorso anno. L'impietoso confronto lo mostra via social il titolare della gelateria, Andrea Fassi che pubblica le immagini delle tue fatture e commenta: "La pagherò, venderemo novemila coppette da due euro al mese solo per pagare la corrente". Nel lungo post il titolare spiega nel dettaglio quali siano i suoi sentimenti "un insulto a tutto quello che ho fatto fino ad ora" ma assicura gli affezionati clienti: "Per ora reggo, è solo l’ansia che sale, ma non vi mollo, sia mai lasci spazio al gelato all’amatriciana o al sorbetto di funghi porcini o, peggio ancora, a quelle poltiglie scolorite e gonfie".

"Questa bolletta è un insulto a tutto quello fato finora"
"Ora, - prosegue il titolare della gelateria Fassi - questa bolletta è un insulto a tutto quello che ho fatto fino ad ora: come Amministratore Delegato del Palazzo del Freddo, come socio fondatore della Scuola di scrittura Genius, unico vero capolavoro dopo mia figlia Amelia, come consigliere Fipe e come vicepresidente dei locali storici d’Italia sempre per Fipe, penso questa bolletta sia un punto a capo per la mia vita e per quella di molti altri. Questa bolletta è l’esempio limpido del venir meno di un patto fondamentale tra stato e imprese, violenta i miei limiti, il mio ego, la mia onestà, i ragazzi che lavorano con me. E vale per tutti. Polverizza la speranza, inaridisce i desideri. È una goccia densa di tutto quanto ci sia di sbagliato al mondo oggi, della direzione storta di questo presente"."Novemila coppette da due euro per pagare la bolletta"
"La pagherò, venderemo novemila coppette da due euro al mese solo per pagare la corrente o forse diventerò un influencer su Tik Tok per non pensarci. Il punto è che io questo lavoro non volevo farlo, e così non è più neanche divertente. E io mi annoio subito e quando mi annoio, o forse quando ho paura, distruggo tutto. Ecco, in Italia, a lavorare bene, anche un animo come il mio con energie infinite si annoia e ha paura. Per ora reggo, è solo l’ansia che sale, ma non vi mollo, sia mai lasci spazio al gelato all’amatriciana o al sorbetto di funghi porcini o, peggio ancora, a quelle poltiglie scolorite e gonfie" conclude Fassi. (eg)