A Roma e nel Lazio si apre oggi 18 giugno la Maturità 2026, con la prima prova scritta alle 8,30. Nel Lazio sono attesi 53mila candidati, di cui 40mila a Roma e provincia. Tra emozione e scaramanzie, la città ha vissuto una vigilia intensa, tra cori, abbracci e notti di ripasso.
La notte della vigilia a Roma
Dal liceo Mamiani in Prati, dove è risuonata “Notte prima degli esami”, fino a piazza Sempione, centinaia di studenti si sono ritrovati sotto lo striscione «Roma brilla stanotte pe' sti pischelli». Candele e cori hanno accompagnato un momento collettivo di attesa e incoraggiamento.
«Piazza Sempione piena di ragazzi alla vigilia degli esami di maturità è una delle immagini più belle che una città possa regalarsi, racconta il futuro e tutto ciò che di più bello deve ancora venire - ha commentato il presidente del Municipio Paolo Marchionne -. Questa sera cantate, abbracciatevi, fate rumore e domani entrate in aula con la stessa forza con cui avete riempito questa emozionante piazza! Ricorderete però questa notte, i vostri amici, l’emozione di sentirvi insieme alla vigilia di un passaggio importante. Perciò godetevela fino all’ultimo istante. Roma e il III Municipio sono orgogliosi di voi e di quello che sceglierete di essere!»
Pupo al liceo Minerva
Al liceo delle Scienze Umane Minerva grande curiosità per la presenza di Pupo, iscritto come privatista. «Sono più emozionato di quando vado a fare concerti in tutto il mondo», ha raccontato in fila prima dell’ingresso. «Ieri sera ho studiato D'Annunzio, Pirandello, ho ripassato la globalizzazione», ha aggiunto, scherzando poi sulla colonna sonora della notte: «La mia canzone la notte prima degli esami ? Beh "Su di noi nemmeno una nuvola"».
Non è mancata la scaramanzia: «Mi sono messo gli stessi slip che avevo quando ho fatto gli esami preliminari, li ho lavati, chiaramente. A parte gli scherzi sono qui perché è un'idea che avevo, mio padre ci teneva molto, voleva che diventassi un avvocato».
La prima prova: regole e tracce
La prima prova prevede sette tracce comuni per tutti gli indirizzi: due analisi del testo (poetica e in prosa), tre prove di testo argomentativo e due temi di attualità. In aula sono ammessi documento d’identità, penne e dizionario di italiano. Smartphone, smartwatch, tablet e auricolari sono vietati, con il rischio di esclusione dall’esame.