Roma rende omaggio ai valori fondanti della Repubblica. All’Altare della Patria, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona d’alloro sul sacello del Milite Ignoto, richiamando la centralità dei principi costituzionali e il loro ancoraggio al diritto internazionale.
I richiami alla Costituzione e alla Carta Onu
Nel suo messaggio il capo dello Stato ha ribadito che i valori di indipendenza, sovranità popolare, libertà, giustizia e pace sono il fondamento della nostra identità nazionale e «Quei principi si ancorano alla Carta delle Nazioni Unite». Mattarella ha definito libertà, giustizia e pace un «saldo punto di riferimento» soprattutto oggi, «in un contesto internazionale segnato da tensioni, conflitti e dal riemergere di dinamiche di contrapposizione e di aspirazioni egemoniche che turbano l’equilibrio mondiale».
Risorgimento e Liberazione come bussola civile
Rievocando il 17 marzo 1861, data dell’unità d’Italia, il presidente ha ricordato come le aspirazioni del Risorgimento siano state «solennemente riaffermati poi nella lotta di Liberazione, che ha consentito al Paese di riconquistare con la propria unità la propria libertà, ricomponendo la frattura istituzionale e politica determinata dall’occupazione nazifascista». L’omaggio al Tricolore e all’Inno nazionale rinnova per Mattarella «l’appello all’impegno civile».
Il monito alle istituzioni e ai cittadini
Il Quirinale richiama comunità e istituzioni a «custodire e attuare, con coerenza e lungimiranza, i principi di libertà, giustizia e pace su cui si fonda la Repubblica», orientando l’azione pubblica e sociale verso «una convivenza pacifica, solidale e autenticamente democratica, in Italia e nella comunità internazionale». Un invito che rafforza il legame tra Costituzione e responsabilità collettiva.
La cerimonia a Roma e le autorità presenti
Alla celebrazione in Piazza Venezia, a Roma, Mattarella era affiancato dal ministro della Difesa Guido Crosetto. Hanno partecipato la premier Giorgia Meloni, il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, oltre a autorità civili e militari, rappresentanti Interforze, associazioni combattentistiche e dell’Arma.