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Mario Schifano al Palazzo delle Esposizioni: Roma riscopre oltre cento opere

Mario Schifano al Palazzo delle Esposizioni: Roma riscopre oltre cento opere

Mario Schifano Futurismo rivisitato a colori, 1965 spray e perspex su tela, 177,3 × 307 cm, trittico Collezione privata © MARIO SCHIFANO, by SIAE © Archivio Mario Schifano

Oltre cento lavori di Mario Schifano sono al centro della grande antologica aperta dal 17 marzo al Palazzo delle Esposizioni di Roma. La mostra, curata da Daniela Lancioni, nasce dalla collaborazione tra Azienda Speciale Palaexpo e Intesa Sanpaolo Gallerie d’Italia, è promossa da Roma Capitale ed è stata inaugurata dal sindaco Roberto Gualtieri.

Un percorso che attraversa decenni

Il progetto espositivo ripercorre in sintesi l’intero cammino dell’artista romano, protagonista della scena creativa tra anni Sessanta e Settanta. Si parte dagli esordi del 1956, legati all’informale e al materico, per passare ai celebri monocromi del 1960 e attraversare la stagione pop. Si arriva quindi ai grandi lavori fuori misura degli anni Ottanta e si chiude con gli ultimi interventi, dove emerge con forza l’attenzione di Schifano alle emergenze sociali.

La sala Agnelli ricostruita

Tra i fulcri della mostra spicca il polittico composto da quattordici tele di grandi dimensioni, realizzato nel 1968 su commissione dell’Avvocato per la camera da pranzo della casa romana di Gianni Agnelli e di Marella Caracciolo in via XXIV Maggio. Stelle, palme e querce, motivi ricorrenti nella pittura di Schifano, sostituirono una prima versione intitolata Festa cinese, tutta rossa con falci, martelli e bandiere, rifiutata dalla coppia e poi acquistata da Leone Piccioni, opera oggi al Museo del Novecento di Milano.

Spazi, film e rarità d’autore

L’allestimento segue l’ordine cronologico e si apre con una sezione biografica corredata da fotografie d’autore e documenti. La Rotonda accoglie la ricostruzione della sala da pranzo di casa Agnelli, mentre il percorso prosegue nelle sette sale del piano nobile. In programma ci sono le proiezioni dei film e dei cortometraggi girati da Schifano. In mostra compaiono anche tre doni destinati a persone a lui vicine, una sedia, una canoa e un paravento trasformati dall’artista in opere. Per scelta curatoriale l’attenzione resta sull’autore e sul suo linguaggio, senza sconfinare nella dimensione mondana.

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Informazioni per la visita

La rassegna è visitabile fino al 12 luglio. Per dettagli su orari e modalità di accesso è possibile consultare il sito palazzoesposizioniroma.it.