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Roma torna al centro della moda: Onorato rilancia sfilate e talenti

Roma torna al centro della moda: Onorato rilancia sfilate e talenti

Onorato

Roma consolida il suo ruolo nel panorama della moda internazionale. La sfilata di Valentino del 12 marzo a Palazzo Barberini, scelta in omaggio al grande couturier scomparso a gennaio, ha riportato i riflettori sulla Capitale. «Sfilate, Roma di nuovo centrale, qui la moda per big e giovani talenti». «La scelta di Valentino lo ha dimostrato. Prima di noi si erano persi 20 anni, ora valorizziamo anche gli stilisti romani e sosteniamo progetti sociali».

Fashion week, il nodo aperto

L’assessore capitolino a Turismo, Sport e Moda Alessandro Onorato rimarca il quadro istituzionale. «Se non c’è una fashion week a Roma il motivo dovrebbe chiederlo al governo nazionale che sostiene quella di Milano e alla Camera nazionale della moda. La fashion week di Milano non è organizzata dal Comune».

Le grandi maison e l’impatto sulla città

Per Onorato, la città ha ritrovato centralità. «Roma è tornata centrale nella scena mondiale della moda. Un ruolo che le spetta, ma che prima di noi aveva perso da almeno 20 anni. Oggi le grandi sfilate non sono più una novità, ma una certezza e non è un caso: è il frutto di una strategia e di un grande lavoro. Pensi a Valentino, con cui abbiamo collaborato per la sfilata a Trinità dei Monti del 2022 e quella di giovedì, ma anche a Giancarlo Giammetti per l’apertura della Fondazione a Piazza Mignanelli. In appena tre anni abbiamo portato a sfilare da Dior a Bulgari, da Lavinia Biagiotti a Pucci, fino ad arrivare a Dolce&Gabbana, che nella sua storia non aveva mai calcato la passerella a Roma. Sono eventi che danno lustro alla città, generano ricadute economiche e occupazionali. Il nostro lavoro non si ferma però alle grandi sfilate».

Tra le location simbolo scelte dai brand figurano il Foro Romano per Dolce&Gabbana e Villa Albani per Dior, confermando l’appeal di Roma.

Talenti, accademie e inclusione

L’impegno punta anche sulla formazione e sull’inclusione. «Abbiamo lavorato fin da subito per valorizzare gli stilisti romani e soprattutto i talenti delle accademie di moda della città, mettendo a disposizione per le loro sfilate location uniche come il Campidoglio e Villa Borghese, ma anche Piazza di Spagna o il Teatro di Ostia Antica. E poi anche l’evento “Forma” lo scorso anno, organizzato e finanziato da noi, in collaborazione con la Regione, dove migliaia di ragazzi hanno potuto esibirsi in workshop, talk, esposizioni alla Nuvola dell’Eur per potersi confrontare con i più importanti protagonisti della moda mondiale: nessuno lo aveva mai fatto in passato e lo rifaremo anche quest’anno».

In calendario la terza edizione di «Modelli si nasce», progetto di inclusione con modelli autistici.

Filiera e istituzioni

Capitolo competitività della filiera. «Al nostro arrivo c’era solo una persona che si occupava di moda nell’Amministrazione: un dato emblematico della situazione che abbiamo trovato. In quattro anni possiamo dire di aver fatto un miracolo. Cosa si potrebbe migliorare? L’aspetto industriale, che non è proprio competenza del Comune: se si ipotizzano incentivi fiscali e facilitazioni burocratiche, i grandi marchi e le piccole e medie imprese sposterebbero nella nostra regione tutta la loro produzione, con enormi ricadute occupazionali e di indotto sul territorio».

Sulla partita AltaRoma, Onorato chiarisce: «La Regione Lazio non può partecipare a una nuova fondazione come AltaRoma, per questo non è più nata». Resta il fronte della collaborazione. «C’è un’ottima collaborazione forse come non mai con queste istituzioni, dalle sfilate al sostegno alle accademie. Quanto al supporto alle startup della moda, che è una loro competenza, siamo pronti a fare la nostra parte».

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Prossimi appuntamenti

Sulle novità dell’estate, l’assessore mantiene il riserbo. «Non posso anticipare nulla, ma posso garantire che nella prossima estate ci sarà un’altra grande maison che sfilerà a Roma».