Due provvedimenti cautelari sono stati eseguiti in provincia, con interventi ad Aprilia e a Priverno, per casi di maltrattamenti in famiglia. Vittime due donne che, secondo le ricostruzioni, avrebbero subito per lungo tempo vessazioni e aggressioni fisiche da parte degli ex compagni.
Il caso di Aprilia
Ad Aprilia un 31enne, già noto per precedenti, è stato portato in carcere in esecuzione di un’ordinanza del gip del tribunale di Latina, su richiesta della procura. Il provvedimento scaturisce da un’indagine dei carabinieri avviata dopo la denuncia sporta dalla donna all’inizio di luglio. Dalle verifiche è emerso che, almeno per quattro anni, dal 2022 fino alle scorse settimane, la vittima sarebbe stata sottoposta a comportamenti vessatori e a aggressioni fisiche e verbali, inizialmente in un’abitazione di Aprilia e successivamente a Nettuno.
L’intervento a Priverno
A Priverno i carabinieri hanno eseguito un divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico nei confronti di un 47enne del posto, indagato per maltrattamenti nei confronti della ex compagna. L’ultimo episodio, denunciato dalla donna e accertato dai militari, risale a giugno, e si inserisce in un quadro di condotte pregresse mai segnalate in precedenza. A giugno l’uomo si sarebbe presentato a casa della vittima, che ha chiesto aiuto al 112: all’arrivo della pattuglia ha tentato la fuga a piedi, venendo raggiunto e bloccato dopo un breve inseguimento. La donna è risultata ferita al volto.
Controlli e tutela delle vittime
Le due misure, adottate in tempi ravvicinati, riflettono l’attenzione investigativa sul contrasto ai reati di violenza domestica e la centralità delle denunce ai fini della tutela immediata delle persone offese, con l’impiego di strumenti come il braccialetto elettronico e la custodia cautelare in carcere, disposti dall’autorità giudiziaria a seguito delle indagini dell’Arma.