Nei primi tre mesi del 2026 la Ciociaria ha contato 318 denunce di malattie professionali, un bilancio che colloca la provincia al terzo posto nel Lazio dopo Roma e Latina. I dati, di fonte Inail ed elaborati dalla Uil di Frosinone, offrono una fotografia aggiornata dello stato di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro del territorio.
Il quadro in provincia di Frosinone
“Sebbene si tratti di dati ancora parziali – spiega Alessandro Cirulli, segretario generale della Uil di Frosinone – e nonostante il confronto con il primo trimestre del 2025 evidenzi una lieve diminuzione di denunce, circa venti in meno rispetto allo scorso anno, è evidente che il tema delle malattie professionali rappresenti un’emergenza per il nostro territorio”. Nel 2025 le denunce complessive in provincia di Frosinone erano state 1168, un numero che ha posizionato la Ciociaria al secondo posto regionale dopo Roma, ferma a 2483 casi.
Le patologie prevalenti nel Lazio
Sul totale di 1693 denunce registrate nel Lazio nel primo trimestre 2026, la quota maggiore riguarda le malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo, con 766 casi. A seguire compaiono 54 denunce per patologie del sistema nervoso, 43 per malattie dell’orecchio e 19 riferite a tumori professionali. Numeri che segnalano una criticità diffusa, con lavoratrici e lavoratori esposti a danni che si manifestano nel tempo a causa delle mansioni svolte.
Controlli e prevenzione
Secondo la Uil di Frosinone, il territorio sconta ancora carenze nei controlli e nella prevenzione, fattori che alimentano l’incidenza delle malattie professionali. “È inaccettabile ammalarsi a causa del lavoro – sottolinea il sindacato – contrarre malattie invalidanti o, nei casi più gravi, perdere la vita”. Sul fronte degli infortuni mortali, i dati Inail indicano già un decesso in provincia di Frosinone nei primi tre mesi del 2026; nel 2025 le morti sul lavoro erano state 11, lo stesso numero del 2024.
L’appello del sindacato
“Siamo in presenza di numeri – conclude Cirulli – che dimostrano quanto sia necessario rafforzare la salute e la sicurezza sul lavoro. Occorre investire maggiormente sulla prevenzione, sulla formazione, sull’aumento delle ispezioni e del personale ispettivo”. La Uil prosegue intanto con la campagna nazionale #ZeroMortiSulLavoro, finalizzata a promuovere una cultura della sicurezza sul lavoro e a rendere i luoghi produttivi realmente sicuri in tutto il Lazio e nella provincia di Frosinone.