Roma, Flaminio. Dopo un’attesa durata quattordici anni, il parcheggio su lungotevere Arnaldo da Brescia aprirà entro giugno. La struttura, attesa dai residenti per mettere fine a un lungo periodo di degrado, viene accolta con sollievo: «Era una discarica a cielo aperto».
Il progetto e i numeri
Il nuovo parking, realizzato tra ponte Regina Margherita, via Luisa di Savoia e Ponte Nenni, offrirà 156 posti auto suddivisi in 47 box, 46 parcheggi pertinenziali e 62 posteggi a rotazione. I pertinenziali saranno destinati ai residenti che li acquisteranno in diritto di superficie per 90 anni. L’intervento conta oltre 7 milioni e 800mila euro di investimenti privati per la componente pertinenziale e 3 milioni e 700mila euro per l’area a rotazione.
Una vicenda lunga quattordici anni
L’idea del parcheggio nacque con la giunta di Walter Veltroni e fu ereditata dal sindaco Gianni Alemanno, con un piano iniziale da 340 posti auto e 40 per le moto. Durante gli scavi emerse però un grande collettore fognario che impose di ridimensionare il progetto e sospendere i lavori. Nel tempo, il cantiere si trasformò in un’area di abbandono, tra insediamenti abusivi e mezzi Ama per la raccolta dei rifiuti del centro storico, con miasmi che nel 2012 spinsero le ambasciate di Uruguay e Colombia a rinunciare ai ricevimenti ufficiali.
Le parole dell’amministrazione
«Consideriamo il parcheggio di lungotevere Arnaldo da Brescia uno dei più grandi successi della nostra amministrazione — sottolinea Eugenio Patanè, assessore ai Trasporti — perché quando siamo arrivati nessuno avrebbe scommesso un solo euro sulla sua realizzazione. E invece in poco tempo abbiamo riattivato l’iter amministrativo, fatto avviare i lavori ed entro l’estate sarà completamente funzionante».
Viabilità e cantieri connessi
Nel quartiere, dopo la battaglia per spostare le bancarelle da piazzale Flaminio, i posteggi sono stati trasferiti in piazza Mancini. È inoltre sul punto di ripartire il cantiere Astral a ridosso di Villa Borghese per il collegamento tra la metro A e la ferrovia Roma nord: ai dipendenti del Cnel che lamentavano vibrazioni sarebbe stata individuata una sede alternativa in via del Corso.