L'Italia detiene il primato europeo per il maggior numero di automobili rispetto alla popolazione, con 684 vetture ogni mille abitanti, ben oltre la media europea di 560. Questo dato sottolinea una forte dipendenza dalle quattro ruote, nonostante i tentativi delle autorità di promuovere alternative come la bicicletta. Secondo Eurostat, tra il 2012 e il 2022, il numero di macchine per abitante in Europa è aumentato del 14,3%, passando da 490 a 560 vetture per mille abitanti. In Italia, l'incremento è stato meno marcato, con un aumento di 63 vetture per mille abitanti, rispetto ai 70 della media europea.
Auto, la situazione nei vari Paesi europei
Oltre all'Italia, Lussemburgo (678 unità per mille abitanti) e Finlandia (661) hanno tassi elevati, seguiti da Cipro (658). Lettonia (414), Romania (417) e Ungheria (424) registrano i tassi più bassi.
La Romania ha registrato l'incremento più significativo (+86,2%), mentre la Lituania è l'unico paese con una lieve diminuzione.
Il settore dei trasporti in Italia è responsabile del 37,3% delle emissioni di ossidi di azoto (NOx), contribuendo in modo significativo all'inquinamento e ai problemi di salute pubblica.
Le emissioni di comprendono anche monossido di carbonio (CO), composti organici volatili non metanici (NMOVC) e gas serra come l'anidride carbonica. Inoltre, nel 2023, gli incidenti stradali hanno causato la morte di 434 pedoni e 197 ciclisti in Italia.
Dibattito sulla sicurezza stradale
L'elevato numero di auto in Europa, e in particolare in Italia, rappresenta una sfida significativa per la riduzione delle emissioni di gas serra e il miglioramento della qualità dell'aria.
Allo stesso tempo, la sicurezza stradale è al centro di un acceso dibattito, in particolare riguardo agli autovelox e ai limiti di velocità.