“Ieri ho partecipato al corteo promosso dai comitati di Santa Palomba perché la difesa del territorio, della salute pubblica e dell'ambiente non può essere sacrificata sull'altare di un modello di gestione dei rifiuti vecchio, costoso e profondamente sbagliato. La grande partecipazione di cittadine e cittadini, associazioni e realtà del territorio dimostra che esiste una comunità che non accetta decisioni calate dall'alto e continua a chiedere un'alternativa credibile”.
Così la consigliera regionale Alessandra Zeppieri, che aggiunto: “La costruzione dell'inceneritore rappresenta una scelta politica che considero profondamente errata. Significa investire risorse pubbliche in un impianto destinato a vincolare Roma per decenni a un modello basato sulla combustione dei rifiuti, invece di puntare con decisione sulla riduzione della produzione dei rifiuti, sul riuso, sulla raccolta differenziata di qualità e sull'economia circolare”.
“Ancora una volta si sceglie la strada più semplice per chi governa, ma più pesante per i territori e per le comunità locali, chiamate a sopportare l'impatto ambientale di un'opera che continua a suscitare fortissime preoccupazioni.
La difesa di Santa Palomba – ha quindi rimarcato la consigliera - si intreccia inoltre con la necessità di tutelare il patrimonio storico e archeologico dell'area, che merita valorizzazione e investimenti, non di essere sacrificato a favore di un'infrastruttura tanto contestata”.
“Continuerò a sostenere le ragioni delle cittadine e dei cittadini, dei comitati e di tutte le realtà che chiedono trasparenza, partecipazione e un cambio radicale nelle politiche ambientali della Capitale. La transizione ecologica non passa attraverso nuovi inceneritori, ma attraverso la prevenzione dei rifiuti, il riciclo, l'economia circolare e la tutela della salute delle persone”.
Max