Città del Vaticano. Dalla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico, Leone XIV ha guidato il suo primo Regina Coeli, richiamando il cuore del messaggio pasquale e l’urgenza di un impegno concreto per la pace. Il pontefice ha scandito: «Annunciare in parole e opere la Pasqua di Cristo significa dare nuova voce alla speranza, altrimenti soffocata tra le mani dei violenti».
L’omaggio a Papa Francesco
L’applauso dei fedeli in Piazza San Pietro ha accompagnato il ricordo del suo predecessore, rivolto «con particolare affetto». Nelle parole del pontefice è risuonato il riferimento a Papa Francesco, che «proprio il Lunedì dell’Angelo dello scorso anno ha consegnato la vita al Signore», con l’invito a «fare memoria della sua grande testimonianza di fede e di amore».
Guerre e non violenza
La riflessione di Leone XIV ha toccato il tema dei conflitti che lacerano il mondo, con attenzione alla crisi in Medio Oriente. È tornata l’esortazione già pronunciata nell’Urbi et Orbi di Pasqua: «la vittoria di Cristo è totalmente non violenta, chi ha in mano le armi le deponga». Davanti ai pellegrini, il pontefice ha poi elevato un appello che guarda ai più fragili: «Quanto è importante che questo Vangelo raggiunga soprattutto quanti sono oppressi dalla malvagità, che corrompe la storia e confonde le coscienze! Penso ai popoli tormentati dalla guerra, ai cristiani perseguitati per la loro fede, ai bambini privati dell’istruzione…».
Verità e disinformazione
Nel commento al Vangelo, Leone XIV ha messo in guardia dalla distorsione dei fatti e dalla disinformazione. Ha ricordato che «Da uno stesso fatto sgorgano due interpretazioni: una è fonte di vita nuova ed eterna, l’altra di morte certa e definitiva», aggiungendo: «Spesso il racconto della verità viene oscurato da fake news, come si dice oggi, cioè da menzogne, allusioni e accuse senza fondamento. Davanti a tali ostacoli, però, la verità non resta celata, anzi: ci viene incontro, viva e raggiante, illuminando le tenebre più fitte».
La veglia a San Pietro
In conclusione, il Papa ha rilanciato l’iniziativa di una veglia di preghiera per la pace che guiderà sabato prossimo nella basilica di San Pietro a Roma, rinnovando un invito condiviso in tutto il territorio di Roma e del Lazio: «Perseveriamo nell’invocare il dono della pace per tutto il mondo».