La donna è talento, è amore, è innovazione, è cura, è resistenza. E questo va ricordato sempre. Nel giorno dedicato alla Giornata Internazionale della Donna, la Regione Lazio ha voluto valorizzare il talento femminile, promuovere le pari opportunità e riconoscere il ruolo delle donne come motore di crescita del territorio.
Si è svolto a Roma, presso WeGil, l’evento “Le donne che fanno grande il Lazio”, un’iniziativa con cui si è riflettuto riportando al centro dell’attenzione il tema dell’empowerment femminile. Storie, testimonianze e percorsi di eccellenza hanno fatto da sfondo all’evento che ha rappresentato un momento per esaltare modelli capaci di dimostrare come impegno, talento e determinazione possano tradursi in valore collettivo.
Grandi donne all'evento "Le donne che fanno grande il Lazio"
All’evento sono intervenuti il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e l’assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile della Regione Lazio, Simona Baldassarre, insieme a Rita Dalla Chiesa, deputato della Repubblica italiana; Anna Fendi, stilista e imprenditrice; Chiara Amirante, fondatrice di Nuovi Orizzonti; Debora Diodati, vicepresidente nazionale della Croce Rossa Italiana; Emilia Migliano, responsabile della Chirurgia plastica rigenerativa ISGIFO; Annamaria Malato, presidente di Più libri più liberi; Greta Cristini, reporter di guerra; Luciana Zarra, militare della Compagnia Carabinieri di Roma Centro; Arianna Mattioli, attrice e regista; Serena Autieri, attrice; Ditonellapiaga, cantautrice. A moderare l’incontro Greta Mauro, conduttrice Rai.




«In questo momento delicato a livello internazionale, il mio primo pensiero in questo 8 marzo va a chi si trova nelle zone di guerra e, in particolare, alle donne che nei conflitti sono spesso le più esposte al rischio di barbarie e alla negazione della dignità. La Giornata Internazionale della Donna è un’occasione importante per ribadire che la parità di genere non è soltanto una questione di giustizia sociale, ma anche una leva strategica per la crescita e lo sviluppo di un Paese. È fondamentale riconoscere il ruolo della donna e la sua capacità di incidere concretamente nella societa'. Allo stesso tempo è necessario ricordare che c'è ancora tanto da fare. Questa giornata al Wegil rappresenta un momento di riflessione e di riconoscimento per tutte quelle figure femminili che si sono affermate nel proprio campo. I premi consegnati oggi a donne che si sono distinte in tanti campi rispecchiano, però, l'impegno quotidiano di tutte quelle donne, meno visibili ma altrettanto costanti, che contribuiscono ogni giorno alla crescita della società» ha dichiarato Francesco Rocca.
«La Giornata Internazionale della Donna è innanzitutto un momento di ascolto e di riconoscimento. Le testimonianze e i percorsi raccontati oggi restituiscono il valore profondo dell’esperienza femminile nelle sue molteplici espressioni, umane e professionali. Dare spazio a queste storie significa contribuire a una narrazione condivisa fatta di competenza, responsabilità e cura, elementi che rafforzano il tessuto sociale e culturale della nostra comunità. È in questo riconoscimento che si alimenta una maggiore consapevolezza collettiva» ha commentato Simona Baldassarre.
L’esibizione delle musiciste dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha arricchito l’incontro: con Sara Gentile al violoncello e Anita Mazzantini al contrabbasso, si sono eseguiti i brani di Luigi Boccherini, Ennio Morricone e Michel Corrette.
