La Giunta regionale del Lazio ha approvato il riordino del vincolo idrogeologico e l’aggiornamento del perimetro delle aree sottoposte a tutela. Si tratta di un provvedimento atteso da circa trent’anni che punta a fornire alla Regione uno strumento tecnico aggiornato per la tutela del suolo e la prevenzione del rischio idrogeologico, con ricadute dirette su Roma e su tutti i comuni del territorio.
Cosa prevede il provvedimento
Il riordino consente di rivedere le aree vincolate e di definire nuove norme d’uso del territorio: l’obiettivo è prevenire frane, erosione e inondazioni, garantendo al tempo stesso un più efficace coordinamento tra gli enti competenti al rilascio delle autorizzazioni. Con regole chiare e mappe aggiornate, la programmazione degli interventi potrà avvenire su basi tecniche più solide, a beneficio della sicurezza dei cittadini e della pianificazione urbanistica locale.
Cartografie e iter di pubblicazione
Dopo l’approvazione definitiva del Consiglio regionale, le nuove cartografie saranno pubblicate sul Geoportale della Regione Lazio, sostituendo quelle oggi in vigore, risalenti a oltre un secolo fa. L’aggiornamento metterà a disposizione di professionisti, uffici tecnici e amministrazioni locali un quadro informativo rinnovato e omogeneo, superando l’uso di materiali storici non più adeguati alle esigenze attuali.
La dichiarazione dell’assessore Rinaldi
"È un aggiornamento che i territori aspettavano da circa trent'anni. I tecnici della Regione hanno operato finora su cartografie ormai obsolete, riconducibili al Regio decreto del 1923. Era quindi fondamentale aggiornare questo strumento e definire regole chiare per coniugare lo sviluppo dei territori con la tutela del suolo e la sicurezza dei cittadini", afferma l'assessore Manuela Rinaldi, definendo il provvedimento "un risultato importante della Giunta Rocca per la difesa del territorio e la protezione delle comunità".
Rilevanza per Roma e per i comuni del Lazio
Per Roma Capitale e per i comuni laziali, l’aggiornamento del vincolo idrogeologico rappresenta un passaggio operativo essenziale: amministrazioni e uffici tecnici potranno contare su riferimenti cartografici attuali per valutare con maggiore precisione gli interventi, accelerando le autorizzazioni e innalzando gli standard di sicurezza ambientale.