Fine del caldo e cambio di passo sul Lazio: tra giovedì 10 e venerdì 11 settembre sono attesi forti temporali e possibili nubifragi, con un generale calo delle temperature. Dopo un’estate 2026 record, la più calda da quando esistono le misurazioni scientifiche, l’atmosfera torna instabile e potenzialmente insidiosa per alcune aree della regione.
Cambio di scenario sul Lazio
La nuova fase di maltempo è favorita dal surplus di calore accumulato nelle acque superficiali del Mar Tirreno, che fornirà energia ai sistemi temporaleschi anche nel prosieguo dell’autunno. La sequenza di rovesci e temporali interesserà il territorio tra il 10 e l’11 settembre, con fenomeni localmente intensi.
Le zone più esposte e i rischi
Nella giornata di giovedì 10 settembre la provincia di Viterbo risulta la più esposta ai temporali più forti e alle relative criticità, seguita in serata dall’area Romana e dalla Valle del Tevere. Dalle primissime ore di venerdì 11 settembre entreranno in gioco anche Reatino, provincia di Latina e Frosinone. Si raccomanda prudenza per gli elevati ratei orari di pioggia e per le possibili criticità idrogeologiche, oltre che per locali grandinate e violente raffiche lineari (downburst). È consigliato restare aggiornati con gli Enti di Protezione Civile.
Temperature in calo e tendenza
Le temperature rientreranno nelle medie stagionali con massime comprese tra 26 e 30 °C su Roma, Frosinone e Latina e nelle principali pianure, e tra 25 e 29 °C su Viterbo e sulle aree collinari. Sabato 12 settembre il tempo resterà dinamico o a tratti instabile, mentre da domenica 13 è atteso un progressivo miglioramento che potrebbe favorire alcune giornate più stabili fino al 17 settembre, prima di nuovi possibili fronti perturbati.
