Presentati al Consiglio regionale del Lazio i risultati di Lazio senza glutine, progetto promosso da Regione Lazio e ARSIAL in collaborazione con AIC Lazio APS. Tra gennaio e luglio 2026 sono stati coinvolti sei istituti alberghieri, formati circa 700 studenti, raggiunte oltre 80 attività di ristorazione e organizzati due convegni medico-scientifici con 200 partecipanti, con l’obiettivo di rafforzare sicurezza alimentare, inclusione e consapevolezza sulla celiachia.
La guida per l’estate: 303 indirizzi sicuri
Durante la conferenza è stata lanciata la guida on-line Lazio senza glutine, pubblicazione multilingue di 56 pagine scaricabile dal sito di AIC Lazio o tramite QR code. Lo strumento indica eventi e 303 strutture aderenti al programma AFC distribuite nelle cinque province. Nella guida figurano 205 esercizi nella Città Metropolitana di Roma Capitale, 36 nel Viterbese, 28 nel Frusinate, 22 nel Pontino e 12 nel Reatino, con riferimenti a punti ristoro dell’Aeroporto di Roma Fiumicino e ad aree di servizio sulla A1.
Formazione, norme e risorse
Il progetto attua le finalità della legge regionale n. 7 del 2025: formazione dei futuri professionisti della ristorazione, aggiornamento degli operatori e corretta prevenzione delle contaminazioni. Nel Lazio le persone con diagnosi di celiachia sono oltre 28mila; a livello nazionale l’incidenza stimata è dell’1 per cento. Il bilancio regionale autorizza 500mila euro nel 2026 e prevede complessivamente 240mila euro nel 2027. AIC Lazio ha indicato come priorità il tavolo tecnico permanente, l’applicazione omogenea del percorso diagnostico DCA U00034/2020, una programmazione dettagliata delle risorse 2026-2027 e misure per la filiera dei cereali senza glutine.
Le voci del territorio
«Il progetto dimostra che superamento dello stigma, sicurezza alimentare e investimento sulla qualità della vita delle persone e sul loro diritto a vedere tutelata la propria salute si costruiscono formando le persone e collegando scuola, ristorazione, sanità, agricoltura e associazionismo», ha dichiarato Angelo Mocci, presidente di AIC Lazio APS.