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Lazio, sanità digitale in ritardo: solo il 9% usa il fascicolo sanitario elettronico

Lazio, sanità digitale in ritardo: solo il 9% usa il fascicolo sanitario elettronico

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Nel Lazio la sanità digitale continua a procedere a rilento. Secondo l’ultimo report della Fondazione Gimbe, soltanto il 9% dei cittadini ha attivato il fascicolo sanitario elettronico, a fronte di una media nazionale che si attesta al 44% e di percentuali molto più elevate nel Nord Italia. Un divario che conferma la distanza tra strumenti disponibili e utilizzo effettivo da parte dell’utenza.

Dati e quadro regionale

Il basso tasso di adozione nel Lazio colloca il territorio in coda alla classifica nazionale. I numeri delineati dal report evidenziano una criticità strutturale che coinvolge anche Roma e la sua area metropolitana, dove l’impatto di una piattaforma sanitaria digitale pienamente operativa potrebbe essere particolarmente rilevante per volumi di accessi e complessità assistenziali.

Cos’è e perché conta

Il fascicolo sanitario elettronico è concepito come la memoria clinica del cittadino. Raccoglie esami, ricette, referti e documenti ospedalieri, rendendoli disponibili in pochi secondi a medici e strutture. Un utilizzo diffuso consentirebbe di velocizzare le diagnosi, evitare esami duplicati e migliorare la gestione delle emergenze, ma nel Lazio molti fascicoli risultano vuoti o non consultabili per mancanza di consenso.

Le iniziative della Regione Lazio

Per recuperare terreno, la Regione Lazio ha avviato una campagna informativa orientata soprattutto ai più giovani. Il presidente Francesco Rocca ha rilanciato il tema anche sui social, con il supporto di volti della divulgazione sanitaria, puntando ad accrescere consapevolezza e fiducia degli utenti verso il servizio.

Attivazione e consenso

L’accesso avviene tramite il portale regionale utilizzando SPID, carta d’identità elettronica o tessera sanitaria. È indispensabile autorizzare la consultazione dei dati, altrimenti il fascicolo resta inaccessibile anche ai medici. Per chi ha difficoltà con gli strumenti digitali sono disponibili punti di assistenza sul territorio in grado di supportare l’attivazione.

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Impatto su Roma e provincia

Nel contesto romano, un fascicolo sanitario aggiornato può agevolare la presa in carico tra medici di base, specialisti e ospedali, riducendo attese e ripetizioni di esami. Il caso del Lazio riporta al centro il tema della fiducia tra cittadini e istituzioni, decisivo per trasformare la sanità digitale nel Lazio da opportunità potenziale a pratica quotidiana.