La Regione Lazio ha approvato il Piano di rete per l’endometriosi, con mandato immediato alle strutture coinvolte per l’attivazione delle misure. Il provvedimento, firmato dal direttore della Direzione regionale Salute e integrazione socio-sanitaria Andrea Urbani, punta a garantire continuità assistenziale, appropriatezza delle cure e percorsi personalizzati per le pazienti.
Piano regionale e obiettivi
La rete integra assistenza territoriale e ospedaliera e prevede un coordinamento aziendale in ogni Asl e nei centri ospedalieri regionali. La presa in carico avviene con approccio multidisciplinare che include terapia medica, terapia del dolore, supporto psicologico, riabilitazione, nutrizione clinica, tutela della fertilità e percorsi di procreazione medicalmente assistita. I medici di medicina generale costituiscono il primo livello di assistenza e svolgono un ruolo di indirizzo nella rete.
I numeri nel Lazio
Nel 2025 nel Lazio sono stati registrati 1383 ricoveri per endometriosi, con il 90% di natura chirurgica e il 17% per forme profonde. L’età media è di 43 anni. Il Policlinico Gemelli ha effettuato 486 ricoveri totali, di cui il 14,8% per endometriosi profonda. Seguono il Campus Bio-Medico con 82 ricoveri e il Policlinico Umberto I con 58, di cui il 41,4% per forme profonde.
Come funziona il percorso
Il Pdta riguarda donne in età fertile con dolore pelvico cronico con o senza infertilità, sospetta diagnosi o diagnosi già accertata. Il percorso parte dal sospetto clinico formulato dal medico di medicina generale o dal ginecologo, con prima visita specialistica e ecografia ginecologica. Una volta prese in carico, le pazienti accedono a controlli programmati identificati dal flag “A” e mediante agende dedicate denominate “Agenda Endometriosi”.
Centri e livelli di cura
La rete è strutturata su centri di I livello nelle Asl del territorio e centri di II livello nei poli ospedalieri regionali per i casi complessi. I principali riferimenti di secondo livello sono i policlinici Tor Vergata, Umberto I, Gemelli, San Giovanni Addolorata e Campus Bio-Medico. Sono previste collaborazioni con le reti regionali di medicina e terapia del dolore, Pma, oncologica e del Percorso Nascita.