Regione Lazio presenta il Piano di interventi 2026 a sostegno delle imprese artigiane, con risorse per contributi a fondo perduto e strumenti di credito dedicati. "Nel Lazio le imprese dell’artigianato rappresentano il 15% dell’intero sistema produttivo. Il nuovo Piano di interventi vale 8,9 milioni di euro e prevede contributi a fondo perduto e misure dedicate al credito, con una riserva specifica per le imprese della Moda". Lo ha dichiarato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione, Roberta Angelilli, durante la presentazione a Roma.
Le misure per il settore
Il provvedimento approvato dalla Giunta mette a disposizione 2,4 milioni di euro per la seconda edizione del bando “Valore Artigiano”, 6 milioni di euro per la Sezione “Artigianato” del Nuovo Fondo Piccolo - Credito e 450mila euro per i Centri Servizi per l’Artigianato accreditati. Angelilli ha sottolineato il carattere innovativo delle misure: "Questo Piano introduce significativi elementi di innovazione rispetto al passato, frutto di un confronto continuo con le organizzazioni regionali di categoria. Abbiamo eliminato i limiti di accesso legati all’anzianità dell’attività ed esteso la possibilità di beneficiare delle misure a tutte le categorie artigiane, inclusi artigiani dell’edilizia, dell’estetica e i tassisti. L’obiettivo è valorizzare segmenti strategici dell’economia del Lazio, dall’enogastronomia alla ceramica, dalla lavorazione dei metalli a quella del legno, rafforzandone la competitività anche attraverso la digitalizzazione e l’impiego di nuove tecnologie".
La vicepresidente ha inoltre evidenziato il focus su artigianato artistico e imprese creative: "Per la prima volta – ha aggiunto – vengono previsti interventi mirati anche per l’artigianato artistico e per le imprese creative, con particolare attenzione al sistema della Moda, che rappresenta uno dei principali fattori di riconoscimento internazionale del Lazio". Sul fronte della semplificazione, ha richiamato il ruolo della rete dei Csa: "Abbiamo un sostegno per l’attività dei Centri Servizi per l’Artigianato, una rete fondamentale che offre assistenza tecnica, supporto e orientamento alle imprese".
Il confronto a Roma con istituzioni e categorie
All’evento hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni del territorio. Presenti Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio di Roma, Vittorio Sambucci e Marietta Tidei per la Commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale, insieme ai vertici delle organizzazioni dell’artigianato: Andrea Rotondo (Confartigianato Roma), Michelangelo Melchionno (Cna Lazio), Michele De Sossi (Casartigiani) e Stefano Dominella (Unindustria, Sezione Moda Design e Arredo). Un confronto che rafforza il legame tra Roma, le imprese e la programmazione regionale.
Le reazioni
Per Sambucci lo stanziamento conferma la direzione tracciata: "Lo stanziamento di 9 milioni di euro a favore delle imprese artigiane attraverso i bandi 2026 rappresenta un segnale importante". "Condivido in particolare sia la misura dei 2,4 milioni di euro attraverso la riedizione del bando Valore artigiano, come pure il Nuovo Fondo Piccolo Credito per un importo di 6 milioni di euro. Sono favorevole anche al sostegno per i Centri assistenza artigianato accreditati. Con queste misure supportiamo le imprese artigiane, nella transizione digitale, ambientale e nella valorizzazione delle eccellenze artistiche e tradizionali, favorendo la loro competitività in un contesto produttivo sempre più tecnologico e sostenibile. I bandi sono una grande occasione per rilanciare e sostenere concretamente il prezioso tessuto delle micro, piccole e medie del Lazio. Ringrazio l'assessore Roberta Angelilli per l'ottimo lavoro svolto in favore di un settore vitale per la nostra economia".
Tidei ha evidenziato la necessità di guardare anche al ricambio generazionale: "Molto positive le misure illustrate questa mattina a sostegno dell’artigianato. Si tratta di bandi che vanno incontro alle esigenze reali delle imprese - ha commentato Marietta Tidei - Ringrazio l’assessore Angelilli e le associazioni presenti per il lavoro svolto. Tra le prossime azioni ritengo importante prevedere una misura dedicata al passaggio generazionale, tema molto sentito dalle imprese artigiane. Uno strumento che faciliti il subentro dei famigliari o dei dipendenti, sostenendo non solo i costi diretti della successione, ma anche quelli legati alla rigenerazione e all’ammodernamento dell’impresa: consulenze per l’innovazione digitale, la riorganizzazione gestionale, commerciale e produttiva. Mi auguro che si possa arrivare presto anche a questo risultato, in continuità con le iniziative già avviate".