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Lazio maglia nera per le perdite d’acqua: Roma tra i capoluoghi più virtuosi

Lazio maglia nera per le perdite d’acqua: Roma tra i capoluoghi più virtuosi

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Il Lazio guida la classifica nazionale delle perdite idriche, nonostante Roma si confermi tra i capoluoghi più efficienti. Lo rileva uno studio della Cgia di Mestre sulla dispersione idrica: in Italia oltre il 42% dell’acqua potabile immessa in rete viene disperso, con un danno economico stimato in circa 10 miliardi di euro l’anno. Nel computo complessivo la regione pesa per 1,5 miliardi di euro, risultando la maglia nera.

Il quadro regionale: costi e dispersione

Nel 2022 il 46,2% dell’acqua introdotta nelle tubature del Lazio non raggiunge gli utenti. La quota supera la media nazionale del 42,4% ed è lontana dai livelli di Emilia-Romagna (29,7%) e Lombardia (31,8%), pur restando migliore di Basilicata (65,5%) e Abruzzo (62,5%). La rete regionale traduce le perdite in uno spreco rilevante: ogni giorno si disperdono circa 200 litri per abitante a fronte di un’immissione di 434 litri pro capite.

Roma e gli altri capoluoghi del Lazio

Roma Capitale si colloca tra i capoluoghi più virtuosi con una dispersione del 27,9%. La città è al 71° posto su 109, in una graduatoria dove il 1° è il peggiore. Nel resto del Lazio la situazione è più critica: Latina registra il 67,7% di perdite ed è 4ª a livello nazionale per sprechi, Frosinone tocca il 55,1%, Rieti il 46,9% e Viterbo il 40,6%.

Il confronto con le principali città italiane

Il confronto con altre realtà italiane indica ampi margini di miglioramento per la Capitale: Como è al 9,2%, Pavia al 9,4% e Monza all’11%. Anche al Sud non mancano esempi positivi, come Lecce al 12% e Brindisi al 15,7%. Il dato romano è peggiore di Milano, che si ferma al 13,4%, ma migliore di Napoli al 33,7%, Palermo al 49,7% e Firenze al 40,6%.