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Lazio, liste d’attesa: oltre il 90% per le prime visite

Lazio, liste d’attesa: oltre il 90% per le prime visite

Testo del paragrafo (19)

Nel primo semestre 2026 il Lazio risulta tra le regioni più virtuose sul fronte delle liste d’attesa, secondo il Bollettino Agenas sul monitoraggio nazionale. Per i cittadini di Roma e del territorio regionale, i dati confermano un quadro di performance complessivamente positivo, pur con una lieve flessione rispetto all’anno precedente.

I numeri del monitoraggio Agenas

Per le prime visite, il Lazio si colloca tra le quattro regioni con una percentuale di rispetto dei tempi massimi di garanzia superiore al 90%. Nei primi sei mesi del 2026 il dato è pari al 91,6%, in calo rispetto al 94,6% registrato nello stesso periodo del 2025. Anche per gli esami diagnostici la percentuale resta elevata ma in lieve diminuzione: dal 90,5% del primo semestre 2025 il Lazio passa all’89,7%. Nel confronto tra territori, la regione è la quinta più efficiente dopo Basilicata, Campania, Marche e Veneto.

Rilevanza per Roma e il Lazio

I livelli di rispetto dei tempi indicati da Agenas si traducono per l’area metropolitana di Roma e per le province laziali in una maggiore prevedibilità degli accessi, fondamentale per la programmazione delle cure. La tenuta oltre il 90% nelle prime visite sostiene la continuità assistenziale, mentre il dato sugli esami diagnostici, pur leggermente inferiore, conferma un’operatività significativa della rete sanitaria regionale.

Un bilancio in chiaroscuro

Il quadro restituisce una Regione Lazio stabile su livelli alti di adempimento, con un calo contenuto rispetto al 2025. Il monitoraggio di Agenas offre un riferimento oggettivo sull’andamento delle prestazioni, utile a orientare la gestione dei flussi e a salvaguardare l’accesso tempestivo alle visite e agli esami per l’utenza capitolina e regionale.