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Lazio, infortuni sul lavoro in aumento: Roma, oltre l’80% dei casi

Lazio, infortuni sul lavoro in aumento: Roma, oltre l’80% dei casi

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Nel Lazio la sicurezza sul lavoro mostra un peggioramento marcato. Secondo i dati Inail analizzati e diffusi dalla Cgil di Roma e del Lazio, tra gennaio e maggio 2026 le denunce d'infortunio hanno superato le 19mila, contro le quasi 18mila dello stesso periodo del 2025: l’incremento è di 1.582 casi, pari a quasi il 9 per cento, a fronte di una crescita nazionale del 5 per cento. Sul fronte degli infortuni mortali il bilancio resta grave: 29 denunce con esito fatale, lo stesso numero dello scorso anno, di cui 22 nella provincia di Roma.

Il quadro nel Lazio

L’analisi sindacale indica che l’aumento più consistente riguarda gli infortuni avvenuti in occasione di lavoro: nel Lazio crescono di oltre il 10 per cento, mentre la media italiana resta sotto il 5 per cento. Il trend non si arresta nemmeno osservando il solo mese di maggio: le denunce regionali aumentano del 4 per cento, contro un incremento nazionale di poco superiore all’1 per cento.

Roma al centro dell’emergenza

La geografia degli incidenti mette in evidenza il peso di Roma. A Viterbo l’aumento è del 14 per cento, contro il 9,4 per cento registrato a Roma, ma l’area capitolina assorbe oltre l’80 per cento dell’incremento regionale: le denunce passano da 14mila a oltre 15mila, il che significa che otto infortunati su dieci sono romani. A Rieti e Latina il trend è in crescita, mentre Frosinone rimane stabile.

Settori e fasce più colpite

L’impatto per genere è trasversale ma più marcato tra le lavoratrici: l’aumento è dell’11,5 per cento rispetto al 7 per cento registrato tra gli uomini. Preoccupano le fasce d’età estreme: crescono i casi tra i 20-24enni e si registra un picco del 17,3 per cento tra i lavoratori 65-69enni. I rialzi più evidenti si concentrano in estrazione di minerali, attività artistiche e di intrattenimento, agricoltura e pesca, pubblica amministrazione e sanità.

L’appello del sindacato

La Cgil di Roma e del Lazio segnala che i numeri attuali potrebbero rappresentare solo una parte del fenomeno, a causa di condizionamenti che ancora ostacolano la denuncia degli incidenti. Per questo il sindacato sollecita un potenziamento immediato degli organici ispettivi e della prevenzione: le ondate di calore in corso aggiungono un ulteriore e grave fattore di rischio per la salute dei lavoratori.