La Regione Lazio mette al centro l’umanizzazione delle cure con un’iniziativa dedicata ai servizi sanitari regionali. Sotto l’impulso del Presidente Francesco Rocca e la guida del Direttore regionale Salute Andrea Urbani, in collaborazione con la ASL Roma 1, il tema è stato inserito tra le priorità degli Stati Generali della Salute di novembre 2025, con l’obiettivo di rafforzare la prossimità dei servizi e la presa in carico integrale del paziente.
Gli obiettivi del premio
È stato istituito il premio “CURA – Competizione per l’Umanizzazione e il Riconoscimento dell’Assistenza”, un riconoscimento annuale pensato per valorizzare pubblicamente le esperienze più significative di umanizzazione realizzate nel Servizio Sanitario Regionale del Lazio. L’iniziativa punta a dare visibilità a pratiche che spesso restano nei reparti e nei distretti, a costruire un momento condiviso di orgoglio istituzionale tra professionisti e cittadini, e a creare un archivio regionale di buone pratiche replicabili, in grado di diffondere una cultura dell’umanizzazione a tutto il territorio di Roma e del Lazio.
Le dichiarazioni
Il Direttore Generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle, ha sottolineato il valore strategico del progetto.
“L’umanizzazione delle cure – commenta Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale della ASL Roma 1 – non è un concetto astratto o un accessorio della pratica clinica, ma il cuore pulsante di una sanità che vuole definirsi davvero moderna e vicina alle persone. Come ASL Roma 1 siamo orgogliosi di promuovere il Premio ‘CURA’ insieme alla Fondazione Emmanuel Miraglia ETS, che ringrazio. Questo riconoscimento nasce per dare voce e visibilità a quello straordinario patrimonio di empatia e ascolto che i nostri professionisti mettono in campo ogni giorno, spesso nel silenzio delle corsie e dei presidi territoriali. Integrare l’eccellenza tecnologica con la cura della persona nella sua interezza è la nostra priorità strategica: solo così possiamo trasformare le buone pratiche quotidiane in un modello strutturato, replicabile e condiviso, capace di generare un reale orgoglio istituzionale e una salute sempre più a misura d’uomo”.
Il Vice Presidente della Fondazione Emmanuel Miraglia ETS, Fabio Miraglia, ha rimarcato la visione culturale che sostiene il premio.
“La Fondazione Emmanuel Miraglia porta avanti un’idea semplice ma radicale: che la cura non si esaurisce nell’atto clinico. E’ un principio che Emmanuel Miraglia ha sostenuto con i fatti, prima che con le parole, ed è lo stesso che oggi guida il nostro impegno nel Premio “CURA”, promosso insieme all’ASL Roma 1. Vogliamo che l’umanizzazione smetta di essere un episodio isolato, affidato alla sensibilità del singolo professionista, e diventi un valore riconosciuto, raccontato e replicato in tutto il sistema sanitario regionale. Questo premio è il nostro modo di dire che chi sceglie ogni giorno di vedere la persona prima della patologia merita non solo gratitudine, ma visibilità e riconoscimento istituzionale”.