Nel Lazio il monitoraggio di Goletta dei Laghi conferma una situazione generalmente sotto controllo, con alcune forti criticità nell’area pontina. Su 24 campioni prelevati in 10 laghi regionali, il 75% rientra nei limiti di legge, mentre cinque punti sono risultati fortemente inquinati e uno inquinato. I dati sono stati illustrati a Sabaudia, al Belvedere sul Lago di Paola, dove gli attivisti hanno esposto lo striscione “Che vergogna”.
I dati del monitoraggio
I controlli hanno interessato i laghi di Bolsena, Vico, Bracciano, Albano, Canterno, Fogliano, Turano, del Salto, Fondi e Sabaudia. Le maggiori criticità emergono a Sabaudia, dove tutti e tre i punti campionati sono risultati fortemente inquinati: l’arrivo al lago del canale alla fine di Strada Selva Piana (località Selva Piana), il canale su via Orsolini Cencelli e il fosso sotto Via dei Bersaglieri a Sabaudia (LT). Nel Lago di Fogliano, in località Cicerchia a Latina, la foce del canale su Strada Litoranea 6260 è stata classificata fortemente inquinata, confermando le criticità già rilevate in passato. Sul lago di Fondi, il canale San Magno è peggiorato rispetto allo scorso anno risultando fortemente inquinato. Sul lago di Bolsena, su sei punti monitorati, uno è risultato inquinato; gli altri punti campionati nei laghi laziali rientrano entro i limiti.
Le dichiarazioni
“È positiva la fotografia che emerge dai monitoraggi della Goletta dei laghi 2026 sui laghi laziali – ha detto Stefano Raimondi, portavoce Goletta dei laghi e responsabile biodiversità Legambiente – Sembrano infatti diminuire le criticità e i punti che storicamente hanno mostrato concentrazioni fuori dai limiti di legge. Speriamo che questi risultati siano il frutto di interventi strutturali e non casuali. Non si può dire lo stesso, invece, dei laghi costieri latinensi e i canali che li alimentano (Fogliano, Fondi e Sabaudia) che continuano a mostrare forti criticità legate alla scarsa o mancata depurazione, che vanno monitorati con attenzione e richiedono interventi strutturali”.
“I risultati di Goletta dei Laghi mostrano sempre meno criticità nei laghi laziali, nei luoghi che abbiamo monitorato e dove abbiamo denunciato problemi per oltre vent’anni – ha detto Roberto Scacchi, presidente Legambiente Lazio – un grande successo per l’ambiente e della nostra campagna; ma abbiamo anche visto un aumento delle problematiche sui laghi pontini. In particolare, qui dove presentiamo i nostri dati annuali, sul Lago di Sabaudia, esponiamo lo striscione con scritto “Che Vergogna” perché in questo lago tutti i prelievi danno un risultato di acqua fortemente inquinata. Non consegniamo patenti di balneabilità o valutazioni sullo stato complessivo dei laghi, tantomeno vogliamo sostituirci alle autorità competenti ma è sempre più evidente che grandi e note criticità mettano in pericolo lo stato ecologico del lago e, potenzialmente anche del mare antistante: ci sono troppi scarichi non depurati che entrano qui e in tutti i laghi pontini, criticità che vanno aggredite e finalmente risolte come altrove si è riuscito a fare in questi anni”.
“Il rifugio climatico naturale che i laghi rappresentano e l’importanza sempre più strategica di una risorsa idrica preziosa e delicata, nell’era della febbre del pianeta, sono elementi evidentissimi – conclude Scacchi – curarne qualità dell’acqua e tenuta dei bacini è una priorità assoluta verso lo scenario climatico territoriale futuro”.
Approfondimenti e prossimi passi
I parametri valutati sono microbiologici: i campioni che superano i limiti di legge sono classificati “inquinati”, mentre risultano “fortemente inquinati” quando il superamento è oltre il doppio. Legambiente invierà i risultati sotto forma di esposto a Comuni, gestori del servizio idrico, parchi, carabinieri forestali, istituzioni e Regione. La campagna proseguirà nel Lazio con un appuntamento sul Lago di Vico il 23 luglio.

