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Il Lazio tra le eccellenze nella produzione olivicola: i dati del 2024 (VIDEO)

Il Lazio tra le eccellenze nella produzione olivicola: i dati del 2024 (VIDEO)

OLIO

Il Lazio eccellenza nel patrimonio olivicolo: i dati del 2024

Ospite in collegamento: David Granieri, Presidente Unaprol

Non sono incoraggianti le ultime stime di Coldiretti e Unaprol di circa un mese fa, che evidenziano un calo della produzione dell’olio di oliva italiano da attenzionare: si parla di -32%, un dato che fa scendere il Belpaese al quinto posto nella classifica dei principali Paesi produttori. Un crollo evidente soprattutto nel Sud a cui, però, si contrappone l’aumento record fatto registrare nelle regioni del Nord, con un +75%, e del Centro (+70%) rispetto a un 2023 molto deficitario.

Buone notizie arrivano anche sul fronte della qualità che si annuncia ottima, grazie all’impegno delle circa 400 mila aziende agricole nazionali nel garantire un prodotto dagli standard elevatissimi, regalando all’Italia il primato in Europa per il maggior numero di olio extravergine a denominazione in Europa (43 Dop e 4 Igp), con un patrimonio di 250 milioni di piante e 533 varietà di olive: il più vasto tesoro di biodiversità del mondo.

Il focus sul Lazio, eccellenza nazionale

Ad incoraggiare è invece il Lazio: l'annata olivicola 2024 si è distinta per l'elevata qualità dell'olio extravergine prodotto, con un incremento produttivo del +40% rispetto al 2023, che ha portato a superare le 11.000 tonnellate: dati che confermano l'eccellenza del patrimonio olivicolo laziale.

Il problema del contrasto alle frodi non si è fermato però: Unaprol e Coldiretti si battono ormai da tempo proponendo in tutti i tavoli istituzionali, nazionali ed internazionali, la proposta del restringimento dei parametri relativi al livello di acidità dell’olio Evo per garantire ai consumatori prodotti di qualità e sempre certificati.